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La guerra al Mart di Rovereto

LA GUERRA CHE VERRÀ NON È LA PRIMA. GRANDE GUERRA 1914 – 2014

Un titolo “rubato” a Bertold Brecht e a una sua celebre poesia, per la mostra che si terrà al Mart di Rovereto dal 4 ottobre 2014 al 20 settembre 2015:

La-guerra-che-verra-non-e-la-primaLa guerra che verrà
non è la prima.
Prima ci sono state altre guerre.
Alla fine dell’ultima
c’erano vincitori e vinti.
Fra i vinti la povera gente
faceva la fame. Fra i vincitori
faceva la fame la povera gente
egualmente.

Fabio Mauri "Il sergente" 1998
Fabio Mauri “Il sergente” 1998

La mostra si articola in una serie di capitoli, coinvolgendo numerosi artisti e presentando opere e documenti d’archivio che – a partire dal nucleo centrale dedicato alla Grande guerra – ci accompagnano lungo l’intero secolo, da una guerra all’altra fino ai conflitti dei nostri giorni.

 

Fortunato Depero "Paesaggio di rumori di guerra"
Fortunato Depero “Paesaggio di rumori di guerra”

In mostra disegni, incisioni, fotografie, manifesti, cartoline, corrispondenze, diari.

Ma anche il cinema, attraverso documentari dell’epoca, film indipendenti e sperimentali, le ricerche artistiche più recenti e la musica, sottofondo sonoro e in movimento di un tragico periodo storico.

 

Fortunato Depero "Guerrafesta" 1925
Fortunato Depero “Guerrafesta” 1925

Un racconto costruito attraverso capitoli dedicati ai diversi protagonisti delle guerre: accanto ai soldati, le donne, i bambini, vediamo le classiche figure di riferimento sociale come i medici, i religiosi, gli intellettuali e gli artisti.

 

Gino Severini "Cannone in azione" 1914-15
Gino Severini “Cannone in azione” 1914-15

Ricorrendo a un montaggio tematico, l’esposizione evita di seguire un preciso filo cronologico, cercando di dimostrare come tutte le guerre siano uguali e, allo stesso tempo, come ogni guerra sia diversa.

Gohar Dashti "Today's life and war" 2008
Gohar Dashti “Today’s life and war” 2008

L’allestimento infatti lascia allo spettatore la possibilità di costruirsi in autonomia un proprio percorso, affrontando soggetti e temi in totale libertà: una scelta ritenuta indispensabile per un’esposizione che emoziona, turba, disturba e, al contempo, prova a conciliare l’animo umano con la tragedia della guerra.

 

L'aeroplano di produzione Caproni che accoglie i visitatori.
L’aeroplano di produzione Caproni che accoglie i visitatori.

In occasione di questo progetto sono stati restaurati anche preziosi documenti d’archivio, opere, manifesti e reperti dell’epoca provenienti dal Museo dell’Aeronautica Gianni Caproni di Trento, dal Museo Civico del Risorgimento di Bologna, dalla Soprintendenza per i beni architettonici e archeologici della Provincia Autonoma di Trento e dalla Soprintendenza per i beni storici, artistici e etnoantropologici per le province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso – Collezione Salce.

 

Marc Chagall "Il soldato beve "1911-1912
Marc Chagall “Il soldato beve “1911-1912

In mostra molte opere di artisti che hanno vissuto il dramma della Prima Guerra mondiale, tra i quali Carlo Carrà, Giacomo Balla, Gino Severini, Fortunato Depero, Umberto Boccioni, Max Beckmann, Mario Sironi, Adolf Helmberger, Maurice Denis, Anselmo Bucci, Guido Polo, Albin Egger-Lienz, Arturo Martini.

Ma costituiscono parte integrante e consistente dell’esposizione anche dipinti, fotografie, installazioni, video e film di artisti contemporanei tra i quali Enrico Baj, Alberto Burri, Alighiero Boetti, Fabio Mauri, Angela Ricci Lucchi e Yervant Gianikian, Sophie Ristelhueber, Berlinde De Bruyeckere, Lida Abdul, Eric Baudelaire, Sandow Birk, Alfredo Jaar, Magdalena Jetelova, Mateo Maté, Emanuel Licha e Maja Bajevic, Thomas Ruff, Michal Rovner, Paolo Ventura,Wiliam Kentridge, Adrian Paci, Adi Nes, Martha Rosler, Anri Sala, Yael Bartana, Paola De Pietri, Jean Gabriel Périot, Artur Żmijewski, Harun Farocki, Aernout Mik, Gohar Dashti, Robert Morris.

 

Adi Nes "Untitled" (dalla serie "Soldiers") 1999
Adi Nes “Untitled” (dalla serie “Soldiers”) 1999

Anche il libro-catalogo che accompagnerà l’esposizione sarà un’occasione di riflessione sull’idea di guerra e di conflitto, poiché non si può parlare della prima guerra mondiale senza parlare della guerra in generale.

Il catalogo conterrà, oltre ai testi a cura del comitato scientifico della mostra, saggi di Jean-Luc Nancy, Marina Valcarenghi, Rocco Ronchi, Massimo Recalcati.

 

infoMART

Corso Bettini 43, Rovereto (TN) tel. +39 0464 438887 www.mart.trento.it/guerra

Orari: da martedì a domenica 10.00–18.00; venerdì 10.00–21.00; lunedì chiuso. Ingresso intero €11.00; ridotto €7.00 (gruppi, giovani 15-26 anni, over 65 anni); biglietto famiglia €22.00; gratuito fino ai 14 anni e amici del museo; biglietto unico 3 sedi Mart, Casa Depero, Civica intero €13.00; ridotto €9.00.

Daiana Boller

Daiana Boller (Trento, 1981) vive a Vattaro, dove è collaboratrice nella ditta di famiglia, impegnata nel settore della commercializzazione internazionale di legname da lavoro e costruzione. Si è laureata in storia locale a Trento con una tesi sul principe vescovo Alessandro di Masovia (1423-1444) ed è laureanda in Storia della civiltà europea con una tesi monografica sullo stesso argomento.

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