Crea sito

Trento: Afterimage

"Afterimage. Rappresentazioni del conflitto" è una mostra allestita a Trento, presso la Galleria Civica in Via Belenzani, aperta fino al primo febbraio 2015
Kennardphillipps, Photo Op, 2005

“Afterimage. Rappresentazioni del conflitto” è il progetto vincitore di Call for Curators, il bando nazionale per curatori under 35 indetto dal Mart lo scorso autunno, oggi tradotto in una mostra allestita a Trento, presso la Galleria Civica in Via Belenzani, aperta fino al primo febbraio 2015.

La mostra si inserisce in Mart /Grande guerra 1914 – 2014, l’ampio programma ideato dal Mart in occasione del Centenario della Prima guerra mondiale che si sviluppa a Rovereto (Mart e Casa Depero), e a Trento (Galleria Civica).
Il termine “afterimage” può essere tradotto in italiano con “immagine postuma” e descrive quell’illusione ottica per cui un’immagine continua a rimanere impressa nella mente anche dopo che la visione della scena o dell’oggetto è cessata.

La mostra quindi, curata da Valeria Mancinelli, Chiara Nuzzi e Stefania Rispoli è incentrata sulla relazione tra immagini e conflitto nell’epoca contemporanea, in particolare sulla rappresentazione pubblica delle immagini legate alle guerre e sul loro ruolo nella costruzione dell’immaginario collettivo.

Le immagini, infatti, hanno un ruolo fondamentale nella formazione delle idee individuali o sociali e vengono utilizzate secondo modalità differenti, apparentemente sempre più libere e autonome.

Dalle fotografie giornalistiche agli scatti amatoriali, che spesso testimoniano in tempo reale fatti e avvenimenti di portata mondiale, la mostra offre spunti di riflessione sulla produzione delle immagini che narrano la guerra. Attraverso il lavoro di artisti lontani per età, provenienza culturale e geografica, Afterimage abbraccia un ampio arco temporale che va dagli anni Cinquanta ai giorni nostri.

"Afterimage. Rappresentazioni del conflitto" è una mostra allestita a Trento, presso la Galleria Civica in Via Belenzani, aperta fino al primo febbraio 2015Il percorso espositivo si snoda tra video, fotografie e installazioni e prende le mosse da quella che può essere definita una vera e propria rivoluzione legata alla Prima guerra mondiale: a partire da questo conflitto, infatti, il teatro del conflitto si allarga e viene comunicato alle masse.

Oggi propaganda, fotogiornalismo, radio, televisione e web rendono la guerra reale, “live”; le immagini influenzano l’opinione pubblica, costruiscono il consenso o il dissenso. Il potere persuasivo della rappresentazione acquista un’importanza che era sconosciuta ai secoli precedenti.

Oggi, nell’epoca della cosiddetta “guerra permanente”, la circolazione delle immagini e lo statuto di veridicità di ciò che viene mostrato assumono un ruolo decisivo nello stabilire equilibri, disuguaglianze, esclusioni e inclusioni.

In un momento storico in cui è virtualmente possibile essere costantemente aggiornati su quanto accade nel mondo, la mostra si interroga su quale sia il ruolo assunto dalle immagini nella percezione collettiva di una condizione di pace o di guerra.

 

infoAfterimage, Rappresentazioni del Conflitto
a cura di Valeria Mancinelli, Chiara Nuzzi, Stefania Rispoli
Galleria CIVICA, Trento 26/102014—1/2/2015

http://www.mart.trento.it/afterimage

Daiana Boller

Daiana Boller (Trento, 1981) vive a Vattaro, dove è collaboratrice nella ditta di famiglia, impegnata nel settore della commercializzazione internazionale di legname da lavoro e costruzione. Si è laureata in storia locale a Trento con una tesi sul principe vescovo Alessandro di Masovia (1423-1444) ed è laureanda in Storia della civiltà europea con una tesi monografica sullo stesso argomento.

Lascia un commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: