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Sono Daiana Boller (Trento, 1981), laureata con lode in Scienze storiche a Trento con una tesi sul Principe Vescovo Alessandro di Masovia e laureanda in Storia della civiltà europea.

Nel frattempo ho conseguito un master a distanza in Informatica per la storia medievale con indirizzo Editoria storica telematica.

Ho creato questo blog mentre ero referente per gli eventi relativi al Centenario della Prima guerra mondiale per le Comunità di Valle Alta Valsugana e Bersntol e Valsugana e Tesino e continuo ad aggiornarlo per passione e spirito di volontariato.

Membro di numerose associazioni, mi sono occupata a lungo di promozione culturale e di politiche giovanili, oltre che di ricerca e divulgazione storica sul territorio. Attualmente faccio parte del tavolo di lavoro della Rete provinciale della Storia.

Ho lavorato per anni nel settore del commercio internazionale di legname, per un periodo a scuola come assistente educatrice e come referente tecnico-scientifico per le manifestazioni legate al Centenario della Prima guerra mondiale in Alta e Bassa Valsugana, Tesino e Bersntol.

Ora opero nuovamente nel settore del commercio di legnami e sono ricercatrice storica free-lance.

Nel 2013 ho scritto un reportage in due puntate dedicato alla passione degli Asburgo per la caccia per la rivista specializzata “Weidmannsheil”.

Nel 2014 ho pubblicato per la casa editrice Athesia il libro “Welschtirol” (puoi comprare Welschtirol: Il territorio trentino nell’impero asburgico 1815-1918 in formato cartaceo o ebook su Amazon), un testo che fornisce un quadro generale delle vicende storiche che interessarono l’impero austroungarico e in particolare il territorio trentino tra il 1815 e il 1918.

Ho collaborato all’edizione 2015 del St. Kassian Kalender con il saggio “Das bischöfliche Fürstentum Trient” e con un saggio al testo “Parchi e giardini storici in Trentino: tra arte, natura e memoria“, edito nel 2016 dalla Soprintendenza per i beni culturali della Provincia di Trento.


Potete contattarmi lasciando un commento su questo sito o tramite messaggio alla mia pagina Facebook: https://www.facebook.com/storia.tirolese


Conferenze disponibili:

– Welschtirol: il Tirolo di lingua italiana sotto l’amministrazione asburgica (1815-1918)

– L’esodo dei profughi trentini durante il primo conflitto mondiale

– Le ragioni storiche della nostra autonomia

– L’emigrazione trentina

– Il principe vescovo Alessandro di Masovia e il suo periodo di governo (1423-1444)

– Carnevale e quaresima nel territorio trentino

– Promesse matrimoniali non mantenute e reato di “stuprum” nel principato vescovile di Trento

– Paci e pacificazioni nel Principato vescovile di Trento (modalità di conciliazione extragiudiziale)

 

19 thoughts on “Contatti

  • 8 ottobre 2014 at 4:27 PM
    Permalink

    Gentile d.ssa Boller, ho letto e apprezzato il Suo «Welschtirol». Le scrivo per porLe un quesito. Ho letto che «Südtirol» era un tempo il nome con cui era anche chiamato il Trentino. Mi sono però accorto che documenti del primo 900 collocano già anche Bolzano nel «Südtirol». A quando risale il termine «Südtirol»? E definiva tutto il territorio tirolese a sud delle Alpi? O era usato solo per il Trentino-Welschtirol e per la zona di Bolzano?
    Anche di queste cose dovrò tra pochi giorni parlare a Vienna.
    Un cordiale saluto
    Arnaldo Di Benedetto

    Reply
  • 9 ottobre 2014 at 9:53 AM
    Permalink

    Buongiorno prof. Di Benedetto, sono onorata del Suo interesse.
    Purtroppo si tratta di una questione delicata, che meriterebbe un’indagine storiografica approfondita. Anzitutto sulla cartografia, sia di produzione locale che estera, poi sui documenti ufficiali, poi sulla letteratura (ad esempio le molte descrizioni di viaggi attraverso le Alpi) ed infine tra la produzione privata, alla ricerca di quello che era l’uso comune.
    Non ho notizia di uno studio così vasto e puntuale, ma ho trovato a mia volta il termine usato per indicare porzioni di territorio diverse.
    Per quanto riguarda la cartografia, è possibile consultarne un ricco database direttamente on-line a questo indirizzo: https://www.tirol.gv.at/kunst-kultur/landesarchiv/historische-karten/
    Materiali specifici sul tema, che Lei possa rapidamente consultare prima del Suo intervento nell’ambito del convegno a Vienna, purtroppo al momento non mi sovvengono.
    Cordialmente
    Daiana Boller

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  • 30 novembre 2014 at 5:54 PM
    Permalink

    Buonasera, sono Marco Quarantotti da Tuscania in prov. di viterbo, mentre facevo una ricerca sui profughi della I guerra mondiale ho scoperto il vostro sito. Sto raccogliendo materiale sulla guerra e ho tra i profughi che sono stati a Tuscania una famiglia o almeno credo una persona, nell’elenco ufficiale sono due persone che però qualcuno a penna sopra alla cifra stampata ha scritto nr. 1. Sono i Signori Sartori Bortolo e Maria di anni 73 nati a Borgo Valsugana. Possiamo aiutarci con uno scambio d’informazioni. Per sarebbe interessante rintracciare di discendenti.
    Grazie
    Saluti

    Marco Quarantotti mquarantotti@gmail.com

    Reply
    • 10 dicembre 2014 at 4:32 PM
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      Segnalazione molto interessante! C’è un progetto di ricerca coordinato dal Laboratorio di Storia di Rovereto sui profughi, vi metto subito in contatto!

  • 11 gennaio 2016 at 4:32 PM
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    Gentile Daiana,
    sto cercando delle informazioni riguardo all’esodo dei profughi trentini nel 1915. Sono interessata a come e in base a quali criteri, soprattutto per quanto riguarda la bassa Valsugana, essi siano stati distribuiti nelle diverse zone d’Italia o dell’Impero.
    La ringrazio fin d’ora
    Saluti
    Ilda Garbari

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  • 19 dicembre 2016 at 1:35 PM
    Permalink

    Gentile Daiana, vorrei sapere a chi mi devo rivolgere per ottenere informazioni e/o documenti provenienti dagli archivi del campo di internamento di Mitterndorf riguardanti i profughi della mia famiglia.
    La ringrazio tanti e Le invio i miei complimenti per il suo lavoro di studio.

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    • 20 dicembre 2016 at 10:21 AM
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      Buongiorno Manuela,
      il mio consiglio è di scrivere al Laboratorio di Storia di Rovereto, attualmente credo abbiano il maggior archivio disponibile sull’argomento. laboratorio@labstoriarovereto.it e metta in copia anche il coordinatore del progetto, Diego Leoni: d.leoni@labstoriarovereto.it.
      Grazie mille per i complimenti e buona ricerca 🙂

  • 5 gennaio 2017 at 3:16 PM
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    Gent.ma Daiana,
    presso il Santuario di Oropa (Biella), abbiamo allestito una mostra dedicata ai profughi della Grande Guerra che hanno trovato accoglienza a Oropa. La mostra “Qui siete amati e prediletti” ripercorre attraverso le immagini e i documenti dell’archivio storico del Santuario la quotidianità vissuta dalle centinaia di profughi che furono ospitati qui durante la Prima Guerra Mondiale. Una sezione della mostra inoltre riporta i nominativi dei profughi deceduti oppure nati e battezzati qui. http://www.santuariodioropa.it/db/it/storia-e-cultura/mostre/67-mostre-temporanee/771-qui-siete-amati-e-prediletti
    Vorremmo informare enti, associazioni culturali e persone interessate a questo tema o a rintracciare i nominativi dei profughi che furono ospitati a Oropa.
    Può indicarci dei contatti utili, se ne é a conoscenza?
    Ringraziandola per l’attenzione, colgo l’occasione per augurarle felice anno nuovo
    Linda

    Reply
    • 10 gennaio 2017 at 10:25 PM
      Permalink

      Molto interessante! Il mio consiglio è di contattare il Laboratorio di storia di Rovereto (laboratorio@labstoriarovereto.it e metta in copia anche il coordinatore del progetto, Diego Leoni: d.leoni@labstoriarovereto.it), che negli anni ha contattato tutti i ricercatori e le comunità interessate, quindi ha sicuramente un ricco indirizzario, il portale Trentino cultura, in particolare la sezione che si occupa degli eventi legati al Centenario, e Trentino Grande Guerra: (elisabetta.piva@provincia.tn.it e info@trentinograndeguerra.it). Io vi darò una mano sui social, nelle pagine e nei gruppi dedicati all’argomento 😉

  • 18 aprile 2017 at 9:40 PM
    Permalink

    Gentili amici. sono il presidente della Federazione Cimbri 7 Comuni. il 1 luglio abbiamo un programma una commemorazione dei nostri caduti nella rivolta contro i Francesi capeggiata da Andreas Hoffer. avremmo piacere di avervi tra noi. Se trovate interessante la cosa contattatemi a questo indirizzo e-mai: fravalerio@libero.it. aspetto vostre notizie. Cordialmente. Francesco Rodeghiero

    Reply
  • 4 settembre 2017 at 5:21 PM
    Permalink

    Hallo, eine Frage zu den Buchhinweisen:

    kölnnten Sie bitte auch auf Bücher von Trentiner Autoren hinweisen, z.B. Marco Ischia, G Matuella, Aldo Miorelli …

    Ich suche
    G Gentilini LA GUERRA DEGLI ALTRI

    Wissen Sie, wo ich das Buch kaufen kann?

    Danke

    Liebe Grüße

    K-H V

    Reply
    • 7 settembre 2017 at 11:10 PM
      Permalink

      Hallo Herr Voelker,

      Je nach den Themen empfehle ich Bücher von verschiedenen Autoren, darunter auch die, die Sie erwähnen.
      Nur in der ersten Texte fehlen noch bibliographische Vorschläge, aber ich möchte sie aktualisieren.
      Gewidmet einige Bücher von Marco Ischia, zum Beispiel gibt es ganze Artikel.

      Gentilinis Buch ist bei Amazon unter diesem Link: http://amzn.to/2xSL8cU
      Oder wenden Sie sich an den Verlag: http://librigentilini.altervista.org/la_guerra_degli_altri.html

      mfG
      Daiana Boller

  • 9 settembre 2017 at 11:52 AM
    Permalink

    Herzlichen Dank, Frau Boller.
    Das Buch von G Gentili ist nur über LIBROCO zu kaufen, bei Amazon it angeblich nicht lieferbar.
    Und noch eine Anfrage

    Also Loss FAREMO FARE UN GRAN PASSAPORTO…… (Autor aus Caoria)

    suche ich auch.
    Es wird auf der Website der Alpini Caoria angeboten, Kurios: Versand dort aber nur nach Italien, Serbien und Montenegro :-))) möglich
    Wohl wegen der Königin Elena 🙂

    Wäre es Ihnen möglich, mir auch hier zu helfen?

    Vielen Dank, auch für die große Mühe mit der Sie diese Website gestalten.

    Herzliche Grüße

    K-H V

    P.S.

    Wenn Sie die Herren Ischia, Matuella, Miorelli , Alberto Baldessari, Fabio Longo, Nicolussi Castellan, M Baroni etc treffen: schöne Grüße ;-),

    Reply
    • 9 settembre 2017 at 4:37 PM
      Permalink

      Schreiben Sie eine Email an dieser Gruppe von junger Primiero-Historiker. Vielleicht können sie das Buch kaufen und es nach Deutschland schicken: cooperativa.testo@gmail.com

      Vielen Dank für die Komplimente an diese Website 🙂
      Sicher wenn ich diese Herren treffe werde ich sie begrüßen 🙂

  • 9 settembre 2017 at 7:31 PM
    Permalink

    Pardon, ich muss Ihnen nochmal auf die Nerven gehen.

    Für den Bereich Cortina hat Paolo Giacomel einige interessante Bücher über den geschrieben; hier wird sehr interessant gezeigt,
    welche schlimme Zeiten einfache Menschen durchlebt haben

    http://www.internetculturale.it/opencms/ricercaExpansion.jsp?q=&searchType=avanzato&channel__creator=Giacomel%2C+Paolo&channel__contributor=Giacomel%2C+Paolo&opCha__contributor=OR&opCha__creator=OR

    Einige der Bücher sind bei der ULdA erhältlich

    http://ulda.dolomiti.org/

    MfG

    K-H V

    Reply
  • 12 settembre 2017 at 5:28 PM
    Permalink

    Danke, ich gebe mir Mühe, dass es so bleiben wird 🙂

    Reply

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