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Contributi Trentino Film Commission

Contributi Trentino Film CommissionIl Film Fund di Trentino Film Commission è uno strumento dedicato a sostenere finanziariamente la formazione e la realizzazione di opere audiovisive sul territorio provinciale.  E’ possibile presentare domanda per progetti cinematografici, televisivi, documentari locali e nazionali, progetti di formazione e per la creazione di nuovi originali format televisivi per le tv locali.

Tra i documentari già selezionati per i contributi Trentino Film Commission negli scorsi anni c’è “Animali nella Grande Guerra“, documentario di Folco Quilici prodotto da Red Film. Con questo film Quilici offre un nuovo spaccato sul primo conflitto mondiale mettendo al centro delle vicende non gli esseri umani, ma tutti quegli animali che hanno lavorato duramente per la macchina militare all’epoca.

Dal 2011, data della sua apertura, ad oggi la Trentino Film Commission ha sostenuto 68 produzioni offrendo loro servizi ed agevolazioni logistiche e la possibilità di ottenere contributi economici, con un indotto che fra il 2011 e il 2014 si calcola abbia superato gli 11 milioni di euro.

Le produzioni cinematografiche e i documentari in questi anni hanno mostrato il Trentino al grande pubblico sotto molteplici aspetti: dalle bellezze naturalistiche ai gioielli del patrimonio artistico e architettonico, dalle tradizioni e alla storia.
Diversi film per il cinema sono usciti nelle sale di tutta Italia dopo l’approdo alle selezioni ufficiali dei principali festival internazionali. Il Trentino infatti si è messo in mostra anche a Cannes: nell’opera collettiva “I ponti di Sarajevo“, presentata in anteprima mondiale a maggio per ricordare il centenario della Grande Guerra, c’è “L’avamposto“, un cortometraggio che racconta il dramma sociale e psicologico dei soldati italiani al fronte e per le cui riprese il regista Leonardo Di Costanzo ha scelto le trincee del Nagià Grom sul Monte Pasubio.

1. Possono presentare domanda di finanziamento:

a) le società di produzione audiovisiva indipendenti – italiane, comunitarie ed extracomunitarie – per la realizzazione, in provincia di Trento, di opere destinate alla distribuzione cinematografica, televisiva, multimediale e home video, nazionale e internazionale;

b) le società di produzione audiovisiva indipendenti – italiane, comunitarie ed extracomunitarie – per la realizzazione, in provincia di Trento, di opere audiovisive con particolare attenzione a quelle di carattere documentaristico e/o destinate ai new media;

c) le società di produzione audiovisiva indipendenti e professionisti locali – nati o residenti in provincia di Trento da almeno un anno – per lo sviluppo di progetti e la realizzazione, in provincia di Trento, in Italia e all’Estero, di opere audiovisive con particolare attenzione a quelle di carattere documentaristico e/o destinate ai new media;

d) i professionisti locali – nati o residenti in provincia di Trento da almeno un anno, per la partecipazione a momenti di formazione e a mercati professionali di settore, nazionali e internazionali, al fine di sviluppare competenza, rapporti di co-produzione e distribuzione;

e) gli Editori televisivi locali, per l’ideazione, lo sviluppo e realizzazione di nuovi originali fiction e format televisivi di carattere non giornalistico.

2. Non sono ammessi a finanziamento i film a carattere pubblicitario, razzista o in palese contrasto con la pubblica morale e decenza, così come opere commissionate da altre Strutture della Provincia o enti strumentali.

3. I soggetti beneficiari del finanziamento per la realizzazione della medesima iniziativa non potranno beneficiare di contributi da altre strutture provinciali e di contributi su altre leggi provinciali di settore.

Per informazioni: http://www.trentinofilmcommission.it/it/SC/2005/Film_Fund.html

Daiana Boller

Daiana Boller (Trento, 1981) vive a Vattaro, dove è collaboratrice nella ditta di famiglia, impegnata nel settore della commercializzazione internazionale di legname da lavoro e costruzione. Si è laureata in storia locale a Trento con una tesi sul principe vescovo Alessandro di Masovia (1423-1444) ed è laureanda in Storia della civiltà europea con una tesi monografica sullo stesso argomento.

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