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Frammenti di vita di soldati austriaci a Levico

 Il Forte delle Benne è aperto dal 1° maggio al 31 ottobre 2016 con i seguenti orari: da martedì a domenica e nei festivi ore 10-12:30 e 14-18Frammenti di vita di soldati austriaci a Levico – L’album fotografico di Ernst Watzl e il diario di Hermann Plessmaier

Paese di Guerra, Paese in guerra, Capitolo 3 di 4
Forte delle Benne – Levico Terme, località Belvedere

Il Forte delle Benne è aperto dal 1° maggio al 31 ottobre 2016 con i seguenti orari: da martedì a domenica e nei festivi ore 10-12:30 e 14-18

La vita in prima linea, durante la Prima Guerra Mondiale, era dura e brutale. Ha assorbito in larga misura l’attenzione da parte della storiografia internazionale. Assai meno è stata studiata la vita dei soldati nelle retrovie del fronte, che pur presentava aspetti peculiari e interessanti. Levico era diventata dopo il maggio 1915 un importante centro logistico nelle immediate retrovie del fronte, anche se non esente dal rischio di bombardamenti da parte delle artiglierie italiane di lunga gittata. Soprattutto all’inizio della primavera del 1916 la cittadina, svuotata dei suoi abitanti ma popolata da ufficiali e soldati, da strutture logistiche e comandi come raccontano i primi due capitoli della mostra “Paese di Guerra, paese in guerra” ospitati al forte fino all’aprile di quest’anno, assunse una particolare importanza in vista dell’offensiva austro-ungarica di primavera, nota al grande pubblico con la denominazione di Strafexpedition, la spedizione punitiva.
Attraverso documenti originali e finora ignoti è possibile conoscere più in dettaglio la vita degli ufficiali e dei soldati che vivevano quella retrovia, sicura, noiosa, ma anche rischiosa. Alle fotografie di Ernst Watzl, ufficiale austro-ungarico nelle Sturm Truppen addetto allo sviluppo dei lanciafiamme, fanno da contrappunto brani del diario di un artigliere, Hermann Plessmaier, autista dei traini dei micidiali mortai Skoda da 305. Immagini e parole, che riflettono alcuni aspetti della vita quotidiana del soldato, con momenti di ozio, con il duro lavoro, la paura delle bombe, la nostalgia verso casa, ma anche -per l’ufficiale Watzl- le visite dei familiari.
Il Forte delle Benne è aperto dal 1° maggio al 31 ottobre 2016 con i seguenti orari: da martedì a domenica e nei festivi ore 10-12:30 e 14-18Entrambe le fonti, il ricco album dei Ernst Watzl e il fitto diario di Hermann Plessamier, sono inediti. Sono stati messi a disposizione dell’Associazione Culturale Chiarentana di Levico da Indi Rey Tampier, pronipote di Ernst Watzl, e da Dietmar Dragarič, nipote di Hermann Plessmaier. Ruolo importante nel processo di scoperta e raccolta dei materiali ha avuto il Dott. Vincenzo Calì, della Fondazione Museo Storico del Trentino.
La mostra documentaria, accompagnata da una video-installazione, sarà inaugurata il 22 maggio p.v. presso il Forte delle Benne di Levico Terme e resterà aperta al pubblico fino al 31 agosto. Nella giornata dell’inaugurazione, alle ore 15 e 30, trekking con gli storici Vincenzo Calì e Gustavo Corni dal capitello di San Biagio, verso il Forte. All’arrivo calice solidale.
La mostra si colloca nel quadro dell’accordo di programma siglato fra la Provincia Autonoma, la Comunità di Valle Alta Valsugana-Bérsntol e il Comune di Levico Terme per realizzare iniziative culturali legate al Centenario della Grande Guerra.
Anche in questo 2016 la mostra, e il forte, saranno visitabile grazie alla partecipazione del Consorzio Commercianti di Levico Terme.

Informazioni:
Azienda per il Turismo Valsugana Lagorai – Terme – Laghi
tel. +39 0461 727700
Levico Storiacultura | [email protected]

Per visite guidate infrasettimanali (servizio riservato a gruppi e scolaresche) contattare APT Valsugana (0461 727700) oppure [email protected] o il 328 0540698 (Elisa).

Periodo e orario d’apertura:
dal 21 maggio al 31 ottobre 2016
Dal martedì alla domenica e festivi| 10.00-12.30 / 14.00-18.00

Un ringraziamento a Elisa Corni per i materiali presenti in questo articolo.

Daiana Boller

Daiana Boller (Trento, 1981) vive a Vattaro, dove è collaboratrice nella ditta di famiglia, impegnata nel settore della commercializzazione internazionale di legname da lavoro e costruzione. Si è laureata in storia locale a Trento con una tesi sul principe vescovo Alessandro di Masovia (1423-1444) ed è laureanda in Storia della civiltà europea con una tesi monografica sullo stesso argomento.

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