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Il film “Tirolesi nella foresta” sugli emigrati in Brasile

Dal 1850 il Brasile divenne meta di un’emigrazione massiccia dalla Contea del Tirolo, sia di lingua tedesca che italiana. Partirono per primi i tirolesi del Nord e fondarono Dorf Tirol, poi fu la volta di quelli del Sud, che nel 1875 posarono la prima pietra di Nova Trento.
L’eco di questa storia è risuonato fino a Neumarkt/Egna, dove vive il regista Luis Walter, che ne ha tratto il film “Tirolesi nella foresta”.Il film "Tirolesi nella foresta"

Il film TIROLESI NELLA FORESTA (2015) è stato girato da Luis Walter con la consulenza storica e linguistica del Prof. Dr. Norbert Hölzl (Università di Innsbruck – Austria) e del Prof. Dr. Everton Altmayer (Università di São Paulo – Brasile).

Il film racconta la realtà dell’emigrazione trentino-tirolese, iniziata a partire dalla seconda metà del XIX secolo, quando una grossa fetta della popolazione emigrò verso il Sudamerica, nella speranza di trovare in Brasile un futuro migliore.
I primi ad arrivare furono i tirolesi di lingua tedesca, che nel 1858 fondarono Dorf Tirol nella provincia di Espírito Santo. Nel 1875 arrivarono anche i tirolesi di lingua italiana e ladina, che fondarono Nova Trento nella provincia di Santa Catarina.

Tra gli emigrati c’era anche Amabile Visintainer, oggi meglio nota come Santa Paolina, partita con la famiglia da Vigolo Vattaro. Grazie alla sua fama, oggi Nova Trento è il secondo centro di maggior turismo religioso in Brasile.

Nel 1888 arrivarono alcune famiglie dei dintorni di Trento che fondarono la Colonia Tirolesa de Piracicaba nella provincia di São Paulo.

Tra queste 3 comunità che abbiamo citato ci sono più di 2.500 chilometri di distanza, ma vi si trovano aspetti culturali, identitari e linguistici comuni che ancora oggi richiamano le tradizioni della terra di partenza, il Tirolo. Il film parla proprio di questi legami, con testimonianze di tantissimi discendenti di emigrati e il racconto di feste e usanze tramandate per più di un secolo.

Per chi fosse interessato alla tematica, oltre alla saggistica consigliamo un bel romanzo di Renzo Maria Grosselli, “Il tirolese“, storia di un trentino-tirolese emigrato nell’Ottocento in Sud America.Il film TIROLESI NELLA FORESTA (2015) è stato girato da Luis Walter, con la consulenza storica e linguistica del Prof. Dr. Norbert Hölzl (Università di Innsbruck - Austria) e del Prof. Dr. Everton Altmayer (Università di São Paulo - Brasile).

Il regista aveva già lavorato in Brasile: “Ho già realizzato un primo documentario su questa vicenda che trovo davvero suggestiva.” La prima opera si intitolava “Dove le caramelle crescono sugli alberi”. “Il responsabile tirolese dell’agricoltura – spiega Walter – era fermamente convinto che l’emigrazione potesse essere una risposta alla crescente crisi dell’agricoltura. Così arrivò prima in Uruguay e poi in Brasile, ma non era soddisfatto. Temeva che la sua gente patisse troppo il caldo. Così salì su un’altura a 600 metri sopra il livello del mare e visitò il cimitero del vicino paese verificando a spanne la mortalità infantile. Una volta convinto tornò in Tirolo per magnificare le possibilità e le bellezze di questa nuova terra. Lo fece talmente bene che qualcuno si immaginava le caramelle sugli alberi”.


Informazioni
:

Studio Walter – Via Cavalese 34 – Egna (BZ)

Tel/Fax +39 0471 812458

www.studiowalter.it

Daiana Boller

Daiana Boller (Trento, 1981) vive a Vattaro, dove è collaboratrice nella ditta di famiglia, impegnata nel settore della commercializzazione internazionale di legname da lavoro e costruzione. Si è laureata in storia locale a Trento con una tesi sul principe vescovo Alessandro di Masovia (1423-1444) ed è laureanda in Storia della civiltà europea con una tesi monografica sullo stesso argomento.

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