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Il Forte austriaco di Cadine (Trento)

Il Forte austriaco di Cadine (Trento)

Un tavolo multimediale, un plastico dinamico, video con suoni e rumori, pannelli e targhette informative, proiezioni e computer touch screen sono i punti forte dell’allestimento interno di Forte Cadine, curato dalla Soprintendenza per i Beni architettonici e archeologici. Gli spazi del forte che sbarrava la strada verso Trento sono stati completati con strumenti interattivi, installazioni sensoriali e pannelli esplicativi per fornire al visitatore le coordinate della Grande Guerra in Trentino e un quadro completo del sistema fortificato a inizio Novecento, nonché le peculiarità della Tagliata di Cadine. Il progetto dell’architetto Cesare Micheletti è uno stralcio esecutivo del progetto originario curato da Sergio Camin ed ha visto la collaborazione di un team della Soprintendenza formato dal dirigente Sandro Flaim e da Valentina Barbacovi, Flavia Merz e Pietro Dalprà, nonché della Fondazione Museo storico del Trentino a cui è affidata la gestione del forte.
Il Forte austriaco di CadineFra le peculiarità dell’allestimento vi è un grande tavolo multimediale, un vero e proprio prototipo progettato specificatamente per la saletta riunioni del forte, che può essere utilizzato anche per la proiezioni di filmati a tema; non manca un plastico dinamico, sul quale viene proiettata la storia delle fasi fortificatorie che interessarono il Trentino e l’andamento del fronte durante la Grande Guerra, nonché le fortezze interessate dai progetti di ristrutturazione della Soprintendenza per i Beni architettonici e archeologici. Pannelli esplicativi forniscono i contributi informativi necessari per la visita al Forte di Cadine e targhette (in tre lingue, italiano, tedesco ed inglese), poste all’inizio di ogni stanza, illustrano la destinazione originaria degli spazi. Vi è anche un soldato a grandezza naturale, una riproduzione in resina di un militare con divisa austriaca dell’epoca, mentre nella poterna (la galleria che collegava il forte con l’opera superiore) vengono proiettati suoni, luci e ombre dei soldati, per evocare la vita in trincea.

Il Forte venne progettato da Gustav Hermann, maggiore del genio militare di Trento, e faceva parte del primo gruppo di fortificazioni permanenti austriache a difesa delle vie di collegamento al capoluogo; assieme al Doss di Sponde componeva lo sbarramento del solco di Cadine. La caratteristica di questa “Tagliata” stava nel fatto che la chiusura dell’asse stradale non era affidato ad un solo portone come in altri casi, ma all’intero corpo del manufatto. Forte Cadine è una costruzione in conci di pietra calcarea di colore rosa, a forma di ponte, appoggiata alla roccia della forra del torrente Vela e dotata di casematte per artiglieria, gallerie per le fuciliere e postazioni in barbetta. Il corpo principale di guardia era formato da tre locali per l’artiglieria pesante e due locali per le fuciliere, dal cortile esterno si raggiungevano la cucina e l’alloggio del capitano, mentre una poterna collegava il forte alla casamatta Doss di Sponde (attualmente proprietà privata).
Fu costruito negli anni 1860-1862, nel 1915 venne disarmato e le artiglierie furono posizionate nelle vicinanze. Dal 1918 al 1949 servì da polveriera dell’Esercito Italiano e fu anche occupato dai tedeschi nella seconda guerra mondiale.
Forte Cadine è di proprietà della Provincia autonoma di Trento dai primi anni ’90. L’intervento di restauro conservativo, avviato nel 2006, è stato condotto nel rispetto delle tecniche costruttive originarie, ricostruendo in analogia le parti murarie mancanti.
Il Forte possiede una pertinenza boschiva attraversata dalla strada militare che lo collegava con il Forte Doss di Sponde. È in corso il progetto curato dal Servizio Conservazione della natura e valorizzazione ambientale per la pulizia di quest’area.

Informazioni: La struttura è facilmente raggiungibile dalla città anche con i mezzi pubblici: Autobus n.6 direzione Sopramonte, fermata “SP85 bivio Sopramonte”.

Per le scuole: Oltre alla normale visita guidata per le scuole è possibile aderire alla “Mattinata al Forte”: l’attività si compone di una visita guidata al Forte e di un’attività a scelta sulla Grande Guerra (itinerario multimediale, un archivio da guardare, laboratorio sulle scritture popolari).

Dal 2016 Forte Cadine-Bus de Vela è aperto tutti i giorni (escluso il lunedì) e in alcune giornate è possibile partecipare a visite guidate gratuite.

Di seguito giornate ed orari di apertura per il 2017:

Dal 15 aprile al 4 giugno: aperto il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 18.00.
Aperture straordinarie: 17, 24 e 25 aprile; 1 maggio; 2 giugno
Dal 10 giugno al 17 settembre: da martedì a domenica dalle 10.00 alle 18.00; chiuso il lunedì.

Non lasciatevi scappare l’occasione per visitare – all’interno e all’esterno – il forte gestito dalla Fondazione Museo storico del Trentino, esempio emblematico di fortificazione ottocentesca. All’interno della struttura è presente un allestimento multimediale in grado di illustrare la storia di questa specifica opera militare ma anche le diverse fasi di quell’imponente fortificazione che tra la seconda metà dell’Ottocent o e la Grande Guerra interessò il territorio trentino.

È possibile anche concordare visite guidate su prenotazione in qualsiasi giorno della settimana per gruppi di almeno 10 partecipanti al costo di 2 euro a persona. In questo caso la visita ha una durata di un’ora e mezza circa ed è necessaria la prenotazione, con almeno una settimana di anticipo, telefonando al numero 0461 230482.

Per approfondire:

Daiana Boller

Daiana Boller (Trento, 1981) vive a Vattaro, dove è collaboratrice nella ditta di famiglia, impegnata nel settore della commercializzazione internazionale di legname da lavoro e costruzione. Si è laureata in storia locale a Trento con una tesi sul principe vescovo Alessandro di Masovia (1423-1444) ed è laureanda in Storia della civiltà europea con una tesi monografica sullo stesso argomento.

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