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Il Sentiero E5 della Pace

Il Sentiero E5 per la pace. 500 km per la paceNegli anni ’80 il Sentiero E5 della Pace, realizzato dalla Provincia autonoma di Trento, è stato un’importante occasione per garantire, in tempo di crisi, l’occupazione e il lavoro. Eravamo all’inizio del cosiddetto “Progettone”, ma anche di una grande operazione culturale affinchè i percorsi e i luoghi della guerra potessero diventare percorsi e luoghi per testimoniare la pace. Questa era stata la grande intuizione di Walter Micheli, che da vicepresidente della Provincia, si impegnò nella realizzazione di questo progetto e per rafforzare le vocazioni del Trentino alla convivenza e all’educazione alla pace. 

La Provincia Autonoma di Trento con il “Sentiero E5 della pace” ha dato vita ad un itinerario di 520 km dal Passo del Tonale alla Marmolada. Presentato sul sito “Trentino Grande Guerra”, nei suoi 7 tratti e nelle sue 29 tappe, si presenta come un trekking turistico-sportivo, con varie curiosità riguardo a ciò che di “militare” attiene alla grande guerra (trincee, forti, postazioni belliche ecc.).

La guida ufficiale, bilingue, è nel testo “SENTIERO DELLA PACE – FRIEDENSPFAD“:

Nel 1988, in occasione del Settantesimo anniversario della fine della prima guerra mondiale, il maratoneta Marco Patton percorreva a piedi il Sentiero E5 della pace. La sua è stata un’iniziativa sportiva capace di valorizzare quello straordinario percorso escursionistico e alpinistico che collega lo Stelvio alla Marmolada, lungo il fronte di guerra nel periodo 1915-1918, per oltre 500 km. 

Il sentiero E5 della pace

Nel 2014, a cento anni dallo scoppio della prima guerra mondiale, Marco Patton ha percorso nuovamente quel Sentiero. È stato lo stesso Patton a descrivere l’obiettivo della sua camminata: «Ripercorro a piedi il Sentiero della pace affinchè la memoria storica possa rimanere viva. È fondamentale che l’umanità non compia più simili atrocità e il Sentiero continui a testimoniare il patrimonio della pace: nelle tincee riempite di rododendri e nei rifugi ospitanti persone di tutte le nazionalità in un abbraccio fraterno» .

Il Pellegrinaggio Civile della Pace ha unito appassionati e turisti nell’abbraccio ideale della campana dei Caduti di Rovereto, lungo un percorso che attraversa parte del Sentiero E5 della Pace, da Penìa fino a Rovereto. Lungo il percorso (link alle tappe) Patton ha visitato luoghi che sono stati di guerra e che oggi ospitano occasioni di dialogo e di confronto, incontrato persone, operatori culturali e turistici, amministratori, raccolto idee e propositi. Pernottando nei rifugi, ha sottolineato l’attenzione verso un turismo compatibile con l’ecosistema che caratterizza l’equilibrio alpino. Guarda il video.

Il percorso del Sentiero E5 della Pace con i suoi riferimenti alle vicede belliche è ben illustrato nel libro “Sentiero della pace: viaggio nella memoria del territorio: guerra 1915-18“:

Sentiero della pace su Radio2

Il Sentiero E5 della Pace ha ispirato anche il nome del programma radiofonico “Sentiero di Pace”, una due giorni di eventi proprio alla vigilia del centenario. Il programma includeva una serie di eventi a Trento e Rovereto in collaborazione con Radio 2 Rai, Radio 3 Rai e l’EBU. Un percorso che partendo dal ricordo dei drammatici eventi sfociati nella Prima guerra mondiale cent’anni fa, ha posto al centro non solo il ricordo di quei fatti, ma una riflessione calata nel presente per rafforzare lo spirito di pace e di cooperazione tra le nazioni europee.

In uno spirito europeo e per ricordare quattro Paesi che hanno partecipato alla Grande Guerra – Italia, Francia, Germania e Gran Bretagna – si è esibito a Rovereto il gruppo di culto Echo & the Bunnymen (Liverpool) che ha segnato gli anni Ottanta inglesi e non solo, ed ha proseguito poi a produrre musica di grande qualità segnando la scena pop-rock fino ai nostri giorni.

Dalla Francia è giunto a Rovereto il cantautore italo-franco-inglese Piers Faccini. Il programma ha dato spazio anche a Konstantin Gropper e al suo progetto Get Well Soon autori di un pop sofisticato, barocco e a tratti cinematografico condito da testi filosofici e ricercati e all’italiano Raphael Gualazzi, in serate trasmesse in diretta su Radio 2 Rai e condotte da Matteo Bordone.

Sempre musica a Trento con il concerto a quattro mani dei pianisti Antonio Ballista e Massimo Giuseppe Bianchi in “Pagine di Guerra” che con l’ausilio della soprana Lorna Windsor hanno proposto musiche di Alfredo Casella, George Butterworth, Maurice Ravel, André Caplet,Claude Debussy, Igor Strawinskyij, Ivor Gurney e Frederick Delius. Sempre a Trento è stata eseguita l’“Histoire du Soldat” di Igor Stravinskij su testo di Charles-Ferdinand Ramuz diretto da Marcello Panni, con l’Ensemble del Sud e, voce narrante, Anna Nogara.

La Galleria Bianca a Trento (Piedicastello) si è anche trasformata in studio per due giorni di Speciali Fahrenheit condotti da Marino Sinibaldi e intitolati: Il mondo in guerra. L’Europa cent’anni fa. Numerosi gli ospiti con i quali ha dialogato il direttore di Radio 3 Rai: storici, studiosi ma anche medici e fotografi e musicisti. Non solo musica e dialoghi ma anche spettacoli e letteratura: L’ultima estate dell’Europa. Il Sublime e l’Orrore, spettacolo a cura di Augusto Golin e Giuseppe Cederna coadiuvati dai musicisti Alberto Capelli e Mauro Manzoni e la conduzione di Marino Sinibaldi. Le notti chiare erano tutte un’alba. Voci di poeti nella Prima guerra mondiale con Elio De Capitani, Licia Maglietta e il musicista Fausto Beccalossi, fisarmonica. La conduzione è stata affidata a Andrea Cortellessa. La Grande Guerra. Sogni e macerie di un secolo fa; un viaggio attraverso gli anni, i luoghi e i protagonisti del conflitto per raccontare come la grande guerra, cento anni fa, ha cambiato il mondo e la mentalità dei popoli. A cura di Federica Barozzi e Lorenzo Pavolini, condotto da Alessandra Tarquini.

Su Radio 2 all’interno di Rataplan, programma musicale a cura di Roberto Bottaro e condotto da John Vignola è stata data voce agli artisti e ai gruppi dei paesi che hanno partecipato alla guerra, ma si è parlato anche dei luoghi più significativi in Trentino teatro del conflitto, degli eventi commemorativi e dell’impegno per la pace e il dialogo tra i popoli.

Info: www.sentierodipace.rai.it

Daiana Boller

Daiana Boller (Trento, 1981) vive a Vattaro, dove è collaboratrice nella ditta di famiglia, impegnata nel settore della commercializzazione internazionale di legname da lavoro e costruzione. Si è laureata in storia locale a Trento con una tesi sul principe vescovo Alessandro di Masovia (1423-1444) ed è laureanda in Storia della civiltà europea con una tesi monografica sullo stesso argomento.

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