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Iniziative per il Centenario nel 2015 in Provincia di Trento

In una recente conferenza stampa, sono stati presentati i progetti che due delle principali realtà legate al Centenario della prima guerra mondiale in Provincia di trento, hanno organizzato o hanno ancora in cantiere per il 2015. Parliamo del Museo Storico Italiano della Guerra, con sede a Rovereto, e della Fondazione Museo storico del Trentino-

profughi di Povo a Znojmo, Znaim, Moravia1. “Progetto profughi”: Convegno internazionale (Laboratorio di Storia di Rovereto, Museo Storico Italiano della Guerra, Fondazione Museo storico del Trentino, Accademia Roveretana degli Agiati, Università, FBK). Gli spostamenti coatti di popolazione, che per tutto il Novecento hanno accompagnato i conflitti e che ancora oggi sono un elemento centrale delle guerre, hanno rappresentato una peculiarità della Grande Guerra. Il convegno avrà luogo nell’autunno 2015 e sarà dedicato a ciò che accadde durante la Prima guerra mondiale. Si esamineranno i casi verificatisi sui diversi fronti (Belgio, Francia, Galizia, Serbia, Trentino, Veneto e Friuli, Romania, Armenia, ecc.) con un approccio internazionale.

2. “I fucilati della Grande Guerra”: Convegno tenutosi il 4 e 5 maggio 2015 (Museo Storico Italiano della Guerra, Fondazione Museo storico del Trentino, Accademia Roveretana degli Agiati, altre istituzioni storiche nazionali) La giustizia militare negli anni del primo conflitto mondiale è stata oggetto di attenzione da parte degli storici sia per le fattispecie di reato considerate, sia come manifestazione del tumultuoso mutare dei rapporti tra esercito e paese agli inizi della società di massa. Il tema dei soldati fucilati nella Grande Guerra è da tempo all’attenzione dell’opinione pubblica in numerosi paesi europei. A partire da situazioni emblematiche, è stato avviata una revisione critica delle decisioni assunte nel corso della guerra. Il convegno ha chiamato studiosi e istituzioni ad una riflessione sul tema. Il convegno ha registrato un importante messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

3. Mostra “Trento Città fortezza. Trento e l’Europa in assedio” (Fondazione Museo storico del Trentino) La mostra si occuperà delle trasformazioni della città di Trento e del territorio trentino indotte dalla presenza militare, tra fine Ottocento e inizio Novecento.

Soldati austro-ungarici MGR 354_2234.  Allestimento permanente Cà dei Mercanti (Fondazione Museo storico del Trentino) Nella sede del Museo storico in Trento l’allestimento dedicato all’Ottocento e al Novecento.

5. Mostra “Morire per Trento/Sterben für Trient (Museo Storico Italiano della Guerra) Nell’anno anniversario dell’entrata in guerra dell’Italia, il Museo della Guerra ha inaugurato il 21 marzo scorso una mostra temporanea completamente bilingue dedicata al fronte trentino.

6. Pubblicazione di diari e memorie di soldati e di profughi (Fondazione Museo storico del Trentino) La FMsT pubblicherà nuovi volumi di diari e memorie di soldati e civili nella collana da poco inaugurata.

Ecco inoltre gli altri progetti sostenuti dal Servizio Attività culturali della Provincia autonoma di Trento:

7. “Progetto profughi”: mostra fotografica (Laboratorio di Storia e Rete Trentino Grande Guerra) Nell’autunno 2015, nel contesto della Rete Trentino Grande Guerra, il Laboratorio di storia di Rovereto realizzerà – oltre a una pubblicazione in due volumi sostenuta dalla Presidenza del Consiglio provinciale – una mostra fotografica su più sedi dedicata al tema.

Galizia, Pasubio, Isonzo. Distintivi militari austro-ungarici tra propaganda ed orgoglio di reparto8. Prosecuzione della ricerca sui caduti trentini nella Grande Guerra. Si esamineranno nuovi fondi d’archivio per individuare nuovi nominativi di soldati morti per cause di guerra, in modo da predisporre un quadro fedele relativo ai caduti.

9. Digitalizzazione e messa online dell’archivio fotografico del MdG. Il Museo della Guerra ha in programma la messa on line del suo archivio fotografico.

10. Digitalizzazione e messa online delle “scritture di guerra”. Il progetto di un sito web nel quale cominciare a rendere consultabili diari, memorie, lettere di trentini, a scuole, studiosi e appassionati, comunità di trentini nel mondo.

Forte Cadine nel volume "Il recupero dei forti austrungarici trentini", curato dalla Soprintendenza provinciale per i Beni culturali di Trento11. Circuito dei Forti. I forti del Trentino rappresentano delle testimonianze straordinarie dal punto di vista storico e architettonico.  Il Centenario ha spinto l’Assessorato provinciale alla cultura a promuovere un progetto di gestione di questo patrimonio. L’incarico è stato affidato alla Fondazione Museo storico del Trentino. Ben quindici sono, ad oggi, i forti interessati a tale progetto. Tra essi Forte Strino che è il capofila delle fortificazioni della Valle di Sole e del sistema difensivo del Tonale, Forte Lardaro e Forte Corno in Valle del Chiese, le fortezze del Monte Brione e di Nago che si affacciano sul Lago di Garda. L’apertura al pubblico di Forte Pozzacchio, scavato interamente nella montagna, rappresenta sicuramente una delle novità più importanti del 2015. Di straordinaria importanza è poi il sistema dei forti a difesa degli altipiani cimbri. Tra essi Forte Belvedere, che si è salvato dalle distruzioni della guerra e dal lavoro dei recuperanti, rappresenta il centro del sistema ed è sicuramente il più noto e visitato. Tra poco diventeranno visitabili altre fortezze, tra le quali il suggestivo Forte Campo Luserna.
In Valsugana, posti sui due lati del lago di Levico, vi sono Forte Tenna e Forte delle Benne, i cui lavori di restauro sono stati conclusi l’anno scorso ed è al centro di un’intensa attività espositiva e di animazione culturale. Spostandosi in Val di Fiemme, all’interno del Parco di Paneveggio Pale di San Martino, si stanno ultimando i lavori di restauro del Forte Dossaccio. Completano questo ricco sistema i Forti della città di Trento: la batteria Roncogno e Forte Cadine. A Forte Cadine, gestito direttamente dalla Fondazione Museo storico del Trentino, è stato attribuito il ruolo di centro informativo e di documentazione dell’intero sistema. Le informazioni su orari, aperture, attività ed eventi verranno pubblicate a partire dal 23 maggio sul sito www.trentinograndeguerra.it.

Daiana Boller

Daiana Boller (Trento, 1981) vive a Vattaro, dove è collaboratrice nella ditta di famiglia, impegnata nel settore della commercializzazione internazionale di legname da lavoro e costruzione. Si è laureata in storia locale a Trento con una tesi sul principe vescovo Alessandro di Masovia (1423-1444) ed è laureanda in Storia della civiltà europea con una tesi monografica sullo stesso argomento.

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