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Leonardo Vinciguerra

fotoLeonardo Vinciguerra si è laureato in Scienze Storiche e Forme della Memoria a Trento.

Nella sua tesi di laurea magistrale si è occupato di Levico Terme e della sua popolazione durante la Prima guerra mondiale

 

Obiettivo del suo lavoro è stato quello di ricostruire e raccontare i principali eventi che interessarono la popolazione e la città di Levico negli anni della Prima guerra mondiale.

Per fare ciò è stato indagato il modo in cui i cittadini vissero e trascorsero questi momenti, i fatti che li videro protagonisti e le conseguenze arrecate nel paese, nel territorio e alle persone dalla temperie bellica d’inizio secolo. Per delineare un quadro conoscitivo e una contestualizzazione storica, economica e politica la prima parte del lavoro è stata incentrata sulla realizzazione di un capitolo introduttivo, creato allo scopo di presentare la situazione sociale e lavorativa a Levico tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo.

Si sono poi indagate le cause per cui questo territorio venne integrato negli schemi di difesa militare. Fortificazioni, punti di osservazione, siti per l’artiglieria e vie di comunicazione s’inserirono nei piani predisposti dall’esercito austroungarico per proteggere la regione tirolese da una possibile guerra contro l’Italia. In relazione a ciò si è dato conto del valore tattico assunto dalla città e dal suo ambiente negli anni prima del conflitto e nel periodo bellico stesso.

Partendo da questa base è stato possibile sviluppare, con un lavoro di ricerca svolto presso enti di conservazione locali (Archivio comunale e Archivio parrocchiale di Levico) e nazionali (Archivio di Stato di Trento e Archivio provinciale Frati Minori di Trento), un’indagine documentaria che ha consentito d’illustrare fatti legati all’oggetto d’analisi. Attraverso le studio delle fonti selezionate sono state ripercorse vicende che hanno interessato la città prima della dichiarazione di guerra del Regno d’Italia. La mobilitazione dei soldati, i problemi dell’organizzazione del lavoro, la crisi del turismo e la preparazione del territorio in vista di una possibile apertura delle ostilità nel Tirolo sono solo alcune delle problematiche affrontate.

La dichiarazione di guerra dell’Italia comportò lo sfollamento e l’esilio del corpo civico. Sulla base del materiale individuato è stato possibile ricostruire i momenti dell’evacuazione e studiare la distribuzione dei levicensi all’interno dell’Impero. Lo sgombero determinò di seguito il pieno utilizzo della città a fini bellici: dopo la partenza degli abitanti le abitazioni, gli alberghi e gli edifici pubblici vennero occupati dalle truppe. Proprio i momenti dell’occupazione, come è stato possibile verificare determinarono azioni di razzie e il danneggiamento di molte proprietà.

Dopo la Strafexpedition della primavera del 1916 e a seguito dello sfondamento austroungarico a Caporetto nell’autunno del 1917 l’allontanamento della linea del fronte permise il rientro di una parte della popolazione. Il materiale presente nell’archivio municipale ha permesso d’indagare i primi momenti del ripopolamento: la nomina di un amministratore ufficioso, le condizioni del rimpatrio, il numero dei rientrati, i primi lavori di ricostruzione e le azioni di coltura imposte dai militari.

Dopo la firma dell’armistizio per mezzo dei documenti dell’archivio è stato possibile rendere conto delle soluzioni adottate per favorire il ritorno di tutto il corpo civico, quindi la costituzione di specifici enti e commissioni istituite per i bisogni più immediati. Si è deciso di concludere lo studio descrivendo le distruzioni arrecate dalla guerra nel territorio e nello spazio urbano, mostrano infine la crisi dei più importanti comparti economici e le soluzioni adottate per la loro rinascita.

Daiana Boller

Daiana Boller (Trento, 1981) vive a Vattaro, dove è collaboratrice nella ditta di famiglia, impegnata nel settore della commercializzazione internazionale di legname da lavoro e costruzione. Si è laureata in storia locale a Trento con una tesi sul principe vescovo Alessandro di Masovia (1423-1444) ed è laureanda in Storia della civiltà europea con una tesi monografica sullo stesso argomento.

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