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L’Europa in guerra: tracce del secolo breve

Europa in guerra secolo breve mostra arte centenario castello Buonconsiglio Trento

A Trento presso il Castello del Buonconsiglio, dal 18/04/2015 al 06/09/2015, è visitabile la mostra “L’Europa in guerra: tracce del secolo breve”.

Oltre 200 opere d’arte raccontano le vicende del primo conflitto mondiale. In mostra dipinti, disegni, incisioni, diari, lettere e documenti.

Orario: Da martedì a domenica ore 9.30-17.00. Dal 5 maggio ore 10.00-18.00. Lunedì chiuso.

La mostra – realizzata nell’ambito delle iniziative nazionali per il Centenario della Grande Guerra – grazie al supporto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, la Provincia Autonoma di Trento e la Provincia di Trieste, in collaborazione con il Castello del Buonconsiglio di Trento e la cooperativa La Collina – indaga le cause e gli interessi che hanno scatenato il conflitto e le condizioni di assoggettamento di contadini e operai morti a milioni nella prima guerra mondiale.

Risultato di una ricerca e una rappresentazione fuori da ogni retorica, fuori dalle banalità celebrative, questa mostra mette in scena tragedie e lutti della guerra, movimenti e singole persone che alla guerra si oppongono, soldati e anche ufficiali che alla morte si ribellano. La mostra e il voluminoso catalogo, edito da edizioni ‘e ‘ Trieste, indagano le cause e gli interessi che hanno scatenato il conflitto, le condizioni di assoggettamento di contadini e operai morti a milioni nella guerra mondiale e dà conto delle ribellioni: quella grande e riuscita in Russia con la rivoluzione bolscevica, quella fallita nel gennaio 1919 del sollevamento spartachista e quelle individuali, soprattutto evidenti nell’ampia scelta di “lettere censurate” dai fondi dell’Archivio Centrale di Stato, esposte nella mostra e riprodotte nel catalogo.

La mostra è suddivisa in tre sezioni: la prima racconta il cuore sanguinante della guerra e della mostra, i soldati nelle trincee, il panorama di morti sui campi di battaglia e nello spazio martoriato tra opposte trincee, tra filo spinato e cadaveri impigliati ai cavalli di Frisia, nella seconda sala si trovano gli artisti delle opposizioni alla guerra e della ribellione e infine nella terza sala si indaga la religiosità e devozione popolare durante il conflitto. Sono presenti opere di Dix, Grosz, Kollwitz, Sironi, Sartorio, Balla, Viani, Brass, Lugli, Salvarani, Quarenghi, Depero, Scalarini, Helios Gagliardo, Mura e decine di altri artisti. La ricerca critica e la scelta delle opere indagano nello “shock” che la guerra determina nell’arte accademica e “alta” e sugli stessi furori interventisti: al fronte, davanti alla morte di massa, i cosiddetti “pittori-soldato” cambiano radicalmente atteggiamento e pittura. È evidente la lacerazione, il taglio di coltello (di baionetta) che attraversa l’arte di quei decenni, il trauma subìto, la rottura che gli anni della guerra determinano nella coniugazione estetica.

La mostra apre il drammatico capitolo di “arte di guerra” e allarga il discorso alle espressioni e alle arti “basse” – di artigiani, contadini e operai di trincea – alzando sulle pareti vicino ai grandi artisti presenti: ex-voto, arti popolari, oggetti e l’immaginario fantastico di quella religiosità estrema, popolare e barbarica, a cui ricorrono sulla soglia della morte i soldati al fronte.

www.traccedelsecolobreve.com

VISITE GUIDATE GRATUITE:
Venerdì 26 giugno 2015, ore 15.00
Sabato 27 giugno 2015, ore 15.00
Domenica 28 giugno 2015, ore 15.00

Domenica 5 luglio 2015, ore 15.00
Domenica 12 luglio 2015, ore 15.00
Domenica 26 luglio 2015, ore 15.00

Domenica 9 agosto 2015, ore 15.00
Domenica 16 agosto 2015, ore 15.00
Domenica 23 agosto 2015, ore 15.00
Domenica 30 agosto 2015, ore 15.00

infoInfo: Castello del Buonconsiglio
Monumenti e collezioni provinciali
via Bernardo Clesio, 5
38121 Trento
tel. +39 0461 233770
fax +39 0461 239497

Daiana Boller

Daiana Boller (Trento, 1981) vive a Vattaro, dove è collaboratrice nella ditta di famiglia, impegnata nel settore della commercializzazione internazionale di legname da lavoro e costruzione. Si è laureata in storia locale a Trento con una tesi sul principe vescovo Alessandro di Masovia (1423-1444) ed è laureanda in Storia della civiltà europea con una tesi monografica sullo stesso argomento.

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