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Lo spettacolo teatrale “Vallarsa, i sentieri raccontano”

Pasubio 100 anniLo spettacolo recital-musical-teatrale Vallarsa, i sentieri raccontano è stato messo in scena dall’associazione Pasubio100anni sabato 23 maggio presso il teatro comunale di S. Anna di Vallarsa, trasmesso sia sul canale RTTR e sarà ripresentato il 17 agosto nell’ambito del Festival Tra le rocce e il cielo.

È stato promosso e organizzato dall’associazione Pasubio100anni con il contributo della Comunità della Vallagarina, della Fondazione Vallarsa e del Comune di Vallarsa, coinvolgendo 16 attori improvvisati sotto la guida del regista teatrale Luigi Orfeo.

Il testo è tratto dall’omonima antologia I SENTIERI RACCONTANO edita da Pasubio100anni, curata da Manuela Broz e presentata al pubblico sabato 16 maggio che raccoglie testimonianze dirette, memorie scritte di lettere, diari, giornali, fotografie, di personaggi comuni e più illustri che hanno vissuto in Vallarsa nel periodo dal 1914 al 1918.

Lo spettacolo ha attraversato le varie fasi della guerra in Vallarsa, in particolare:
– la chiamata alle armi da parte dell’esercito austro-ungarico nell’agosto 1914 di tutti gli uomini di età compresa tra i 21 e i 42 anni, poi, tra i 16 e i 50 anni;
– l’entrata in guerra dell’Italia ed il conseguente arrivo in valle dei soldati italiani il 24 maggio 1915;
– la convivenza della popolazione civile (donne, vecchi e bambini) con l’esercito italiano ed il successivo abbandono delle case nel maggio – giugno 1916 con l’esilio da profughi in Austria e in Italia;
– il ritorno in valle nel 1919 con la visione delle case e dei paesi distrutti.

Alla rappresentazione teatrale sono stati abbinati gli intermezzi musicali del TRIO BROZ, (i tre fratelli Barbara, Giada e Klaus) e gli intermezzi corali del CORO PASUBIO.

L’intento dei protagonisti e degli organizzatori è quello di trasmettere allo spettatore momenti di viva commozione cercando di dare voce e dignità a coloro che non ce l’hanno fatta, a coloro che non sono tornati e a coloro che con tenacia e desiderio di sopravvivenza, invece, sono sopravvissuti, attraverso dei parallelismi tra i fatti storici di 100 anni fa e i fatti quotidiani che ogni giorno si vedono nella cronaca nazionale e internazionale.

Lo spettacolo ha dato voce anche a personaggi illustri italiani che hanno combattuto in Vallarsa: Sandro Pertini, l’amato amato Presidente della Repubblica che ha combattuto sul Pasubio con il grado di Tenente; Eugenio Montale, premio Nobel per la letteratura che ha combattuto nel paese di Valmorbia e che in OSSI DI SEPPIA ha pubblicato la celebre poesia “Valmorbia”; Piero Calamandrei che è stato uno dei padri della Costituzione italiana e Arnaldo Fraccaroli, inviato di guerra per il Corriere della Sera.

I momenti toccanti sono numerosi, ad esempio nel diario di un ragazzo di 13-14 anni profugo a Varazze, in Liguria, che assieme ad altri coetanei, per guadagnarsi qualcosa, ogni giorno si recava alla stazione ferroviaria ad attendere l’arrivo dei treni con i passeggeri carichi di valige per offrirsi come facchino. I ragazzi di Varazze, che facevano la stessa cosa, gli dicevano: “voi tedeschi venite a portarci via il lavoro…!!” Sono anche fatti che ci riportano alla contemporaneità.

L’evento è stato ripreso dall’emittente televisiva RTTR ed è stato mandato in onda a partire dal mese di giugno 2015 per una ventina di volte con uno special della durata di 15 minuti, frutto di un montaggio di scene dello spettacolo e di interviste.

Lo spettacolo teatrale invece dura un’ora.

 

Daiana Boller

Daiana Boller (Trento, 1981) vive a Vattaro, dove è collaboratrice nella ditta di famiglia, impegnata nel settore della commercializzazione internazionale di legname da lavoro e costruzione. Si è laureata in storia locale a Trento con una tesi sul principe vescovo Alessandro di Masovia (1423-1444) ed è laureanda in Storia della civiltà europea con una tesi monografica sullo stesso argomento.

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