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Morire per Trento/Sterben für Trient

locandina mostra “Morire per Trento/Sterben für Trient. Soldati italiani ed austro-ungarici sul fronte trentino della Prima guerra mondiale / Italienische und österreichisch-ungarische Soldaten an der Tiroler Front im Ersten Weltkrieg” allestita dal Museo Storico Italiano della Guerra a RoveretoProrogata fino al 22 maggio 2016 al Castello di Rovereto, la mostra

Morire per Trento/Sterben für Trient. Soldati italiani ed austro-ungarici sul fronte trentino della Prima guerra mondiale / Italienische und österreichisch-ungarische Soldaten an der Tiroler Front im Ersten Weltkrieg

allestita dal Museo Storico Italiano della Guerra.

Soldati austro-ungarici MGR 354_223
Soldati austro-ungarici MGR 354_223

 

La mostra, divisa in tre parti, illustra i principali avvenimenti che hanno caratterizzato il fronte trentino del conflitto tra il 1915 e il 1918, dal passo dello Stelvio alla Marmolada e racconta, attraverso brani di lettere, diari e memorie, come i soldati austro-ungarici e quelli italiani vissero quella drammatica esperienza.

 

Postazione-italiana-sul-monte-Baldo.-Doss-Casina-MGR-2_591
Postazione-italiana-sul-monte-Baldo.-Doss-Casina-MGR-2_591

Tutti i testi in mostra (schede storiche e citazioni) sono proposti in italiano e in tedesco.
Nella prima parte vengono richiamate le diverse memorie della Grande Guerra che sono state elaborate in Italia e in Austria nel corso del Novecento e l’intenso lavoro svolto da molti soggetti (istituzioni, musei, associazioni) per conservare le testimonianze materiali del conflitto. La mostra prosegue presentando il modo in cui l’Italia e l’Impero austro-ungarico entrarono in guerra – le parole d’ordine della politica e della propaganda -, l’organizzazione degli eserciti e le principali vicende sul fronte trentino, dal Passo dello Stelvio alla Marmolada.

Posizione austriaca sul Valpiana MGR 199_95
Posizione austriaca sul Valpiana MGR 199_95

Attraverso citazioni tratte da lettere, diari e memorie di dieci combattenti italiani e dieci austro-ungarici, la terza parte racconta come i soldati dei due eserciti hanno combattuto su questo fronte, sorretti da ragioni differenti ma vivendo gli stessi pericoli, le stesse difficoltà di rapporto con le gerarchie militari, la stessa traumatica esperienza dell’uccidere e dell’essere esposti alla morte.
Lo spazio dell’esposizione non permette di illuminare ogni aspetto della Prima guerra mondiale, vi sono però le motivazioni politiche ed economiche del conflitto, nonché l’esperienza dei combattenti, i loro pensieri e i loro sentimenti mentre venivano mandati – da una parte e dall’altra – a “morire per Trento”.

Cerimonia commemorativa a Costa Violina. 27 ottobre 1925
Cerimonia commemorativa a Costa Violina. 27 ottobre 1925

Nell’esposizione non c’è un punto di vista nazionale privilegiato e i visitatori troveranno un allestimento rispettoso della loro diversa origine. I cento anni trascorsi dalla Prima guerra mondiale ci permettono infatti di ripensare senza animosità e senza nazionalismi quel conflitto che segnò la vita di milioni di uomini e donne e di guardare a quella vicenda come a una pagina tragica della nostra storia che abbiamo saputo superare dando vita ad un’Europa unita.

 

 

infoInfo
Museo Storico Italiano della Guerra, Rovereto TN
info@museodellaguerra.it

+39 0464 438100

Daiana Boller

Daiana Boller (Trento, 1981) vive a Vattaro, dove è collaboratrice nella ditta di famiglia, impegnata nel settore della commercializzazione internazionale di legname da lavoro e costruzione. Si è laureata in storia locale a Trento con una tesi sul principe vescovo Alessandro di Masovia (1423-1444) ed è laureanda in Storia della civiltà europea con una tesi monografica sullo stesso argomento.

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