Crea sito

I musei dell’Euregio Tirolo – il Ferdinandeum

musei Euregio Tirolo FerdinandeumLa Giornata dei musei del Tirolo Storico è stata rilanciata dopo alcuni anni di interruzione nel 2010. Durante la Museumstag-Giornata dei musei del Tirolo storico le realtà culturali di Trentino, Alto-Adige e Tirolo si ritrovano per una giornata di seminari e dibattiti per indagare i modi ed i linguaggi necessari per proporre una lettura che riesca ad essere storicamente corretta, di qualità ed accattivante.

Esiste tuttavia un Museo che può essere considerato, da sempre, il vero e proprio Museo del Tirolo storico: è il Museo Regionale Tirolese Ferdinandeum di Innsbruck, nato nel 1823, quando i tre territori erano uniti amministrativamente nella Contea Principesca del Tirolo, che con le sue sette collezioni è il museo più grande e antico dell’intera Euregione. L’Associazione “Tiroler Landesmuseum Ferdinandeum” conta circa 3.000 soci provenienti dal Tirolo, Sudtirolo e Trentino che offrono un contributo prezioso nel promuovere la cultura, l’arte e la ricerca, favorendone uno sviluppo duraturo e impegnandosi nella raccolta del materiale.

Il percorso storico-artistico e storico infatti conduce il visitatore dall’età della pietra ai giorni nostri – un viaggio che si snoda lungo 30,000 anni di storia. Tra gli oggetti esposti ci sono capolavori romanici e gotici, una collezione olandese di spicco che include opera di Brueghel e di Rembrandt, pezzi del Barocco e del XIX secolo, una collezione di preziosi strumenti musicali, la collezione Biedermeier e la Galleria Moderna con dipinti di Egger-Lienz, Klimt e Kokoschka.

Il museo “Tiroler Landesmuseum Ferdinandeum“ può essere considerata la memoria storica del Tirolo. Sito nel cuore di Innsbruck, è un museo con più sezioni istituito nel 1823 come “Associazione Museo Nazionale del Tirolo” e intitolato all’erede al trono di allora e futuro imperatore d’Austria Ferdinando. Originariamente era ospitato negli edifici del convento di Wilten e dell’università, in seguito fra il 1842 e il 1845 fu realizzata la struttura museale in stile neoclassico secondo il progetto dell’architetto Anton Mutschlechner.

Il museo “Ferdinandeum” costituisce una delle più antiche realtà museali dell’Austria e dell’Europa e dispone di sette ricche collezioni. Lo scopo dell’Associazione è sempre stato quello di promuovere l’arte, la cultura, le scienze e la ricerca nel Tirolo nei suoi confini storici e di favorirne uno sviluppo duraturo. Le collezioni del “Ferdinandeum” riguardano quindi il Tirolo, l’Alto Adige e il Trentino nonché i comuni del Tirolo storico.

Il notevole percorso espositivo del “Ferdinandeum” coniuga la dimensione internazionale e quella regionale dalla preistoria a oggi. Il museo vanta fra le sue preziosità una straordinaria collezione fiamminga con opere di Rembrandt e Brueghel. Il “Ferdinandeum” è noto inoltre per la sezione dedicata all’arte medioevale e per la pregevole collezione musicale.

Al piano terra è ospitata l’ampia mostra sulla preistoria e la protostoria, mentre ai piani superiori trova posto la sezione riservata all’arte dal medioevo all’età moderna fino ai giorni nostri, al cui interno spicca l’altare di Castel Tirolo, risalente alla seconda metà del XIII secolo, che presenta raffigurazioni davvero molto innovative per l’epoca, come ad esempio San Giuseppe che cucina e un paio di occhiali.

La collezione pittorica comprende anche capolavori dell’arte moderna, con opere di Gustav Klimt, Alfons Walder e Albin Egger Lienz. All’ultimo piano sono esposte opere di arte contemporanea, fra cui il complesso “I volti dell’invecchiamento” di Anton Christian di Innsbruck e un’installazione con 98 componenti di Martin Gostner, allievo di Arnulf Rainer e Max Weiler.

libriQuesta realtà museale si contraddistingue per il costante impegno nella raccolta di oggetti d’arte, libri, strumenti musicali, oggetti d’interesse naturalistico, documenti storici e oggetti di uso quotidiano. Ciò vale in particolare per la biblioteca del museo con oltre 1.600.000 riferimenti alla letteratura dell’intera Euregio del Tirolo. Grazie al ricco patrimonio di giornali, riviste, libri e molteplici raccolte speciali è offerta a tutti l’opportunità di effettuare ricerche mirate su temi che interessano il Tirolo. Per tutto ciò che riguarda il Tirolo la biblioteca del “Ferdinandeum” risulta essere la più fornita al mondo.

L’Euroregione alpina Tirolo-Alto Adige-Trentino comincia a prendere forma nei primi anni ’90 quando, lasciatesi alle spalle le tensioni del passato, muove i primi passi in questa regione alpina, collocata lungo l’asse strategico del Brennero, una importante esperienza di collaborazione transfrontaliera. La “cornice giuridica” è data dall’Accordo quadro europeo di Madrid sulla cooperazione transfrontaliera delle collettività o autorità territoriali, siglata nel 1980 (entrata in vigore nel 1985), e dall’Accordo quadro fra la Repubblica italiana e la Repubblica d’Austria sulla cooperazione transfrontaliera del 1993. Da allora l’amicizia fra questi tre territori, con radici storiche comuni, è continuata a crescere, portando anche all’apertura di una sede di rappresentanza comune a Bruxelles, per i rapporti con l’Unione europea.

Il 14 giugno 2011 i presidenti delle Province autonome di Trento e Bolzano e il capitano del Land Tirol hanno sottoscritto a Castel Thun la convenzione e lo statuto del GECT – Gruppo europeo di cooperazione territoriale, organismo di collaborazione transfrontaliera attorno all’area del Brennero previsto dall’Unione Europea.
Tra le molte aree di sviluppo di iniziative comuni rientrano: energia, ambiente, sanità, ricerca e alta formazione, lavoro, politiche sociali, politiche giovanili, turismo, agricoltura, mobilità e traffico, oltre ovviamente alle politiche culturali.

Per approfondire:

Daiana Boller

Daiana Boller (Trento, 1981) vive a Vattaro, dove è collaboratrice nella ditta di famiglia, impegnata nel settore della commercializzazione internazionale di legname da lavoro e costruzione. Si è laureata in storia locale a Trento con una tesi sul principe vescovo Alessandro di Masovia (1423-1444) ed è laureanda in Storia della civiltà europea con una tesi monografica sullo stesso argomento.

Lascia un commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: