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Spettacoli teatrali sulla grande guerra

Spettacoli teatrali sulla grande guerra

La guerra in casa
Le donne raccontano la Grande Guerra dal loro punto di vista. Donne trentine costrette all’esodo e poi a un difficile ritorno.

Con: Benedetta Conte, Silvia Furlan, Silvia Libardi
Testo e regia: Elena R. Marino
Produzione: 2014 Teatrincorso – Live Art
Durata: 55′
Allestimento: al chiuso e all’aperto
Adatto a tutti

Si ringrazia Lanfranco Cis e la Fondazione Museo Storico del Trentino

“Pensate voi che la guerra sia solo questione di armi, di fronte, di soldati? E cosa accade a tutto il resto, quando scoppia una guerra?”

Voci femminili lottano per farsi udire, per raccontare la loro versione della Grande Guerra, lo sconvolgimento che ha segnato irrevocabilmente l’Europa e il mondo. E mentre si combatte per il territorio, e si fanno esplodere proiettili e bombe, nelle retrovie si combatte una guerra su molti più fronti: per la giustizia e la verità, prime vittime belliche, per il senso d’umanità, per la dignità dell’essere umano in quanto tale.
Idealmente al fronte con i loro uomini, nella realtà assorbite da combattimenti quotidiani per strappare allo sfacelo brandelli di vita, per mantenere in piedi una società civile, come possono, come credono importante. Così le donne, mentre tentano di difendere la famiglia e se stesse dall’apocalisse, rimangono testimoni di una lotta profonda, universale, definitiva: quella per il senso delle cose, per la dignità dell’uomo.
Nel territorio trentino le donne si trovano sulla linea di confine, vittime o profughe, ma soprattutto ribelli contro l’assurdità della guerra e l’arroganza della sua retorica.
“LA GUERRA IN CASA” racconta la Grande Guerra da un punto di vista inedito, importante perché diffuso, anche se trascurato, sconosciuto: quelle delle donne di una terra di confine.
Lo racconta con le loro voci, con l’emozione che è intelligenza delle cose più profonda, visione d’insieme e nei dettagli, intuizione dei nessi. Lo racconta con le preghiere e le maledizioni, le fantasie che aiutano a sopravvivere, la volontà di combattere interiore, che sola può davvero salvare un popolo.
È la ricchezza dell’individuo e della collettività, questo carattere che volge in forza la debolezza e in volontà la disperazione.
Con il linguaggio che ci caratterizza come compagnia, fatto di immagini e visioni, dinamicità e ritmo, presentiamo un lavoro di memoria che sollecita il presente.
Il filo rosso della parola e delle immagini in essa contenute, diramate nel corpo e nello spazio, si intreccia con le voci antiche e canti che sgorgano in momenti corali e coinvolgenti, per creare un’esperienza immersa nella percezione di quegli antichi giorni e per meglio comprendere i nostri attuali, così convulsi, così mancanti di prospettiva, così imbastiti in guerre che, pur sembrando sempre “in casa” d’altri, fin troppo da vicino ci riguardano.

Informazioni e materiali

Video intero spettacolo (debutto presso il Museo Storico di Rovereto): https://youtu.be/RubiN7fNl5I
Pagina dedicata allo spettacolo su nostro sito: https://www.liveart.it/produzioni/la-guerra-casa/
Rassegna stampa
Dossier La guerra in casa PDF

Informazioni: [email protected] – cell. 346.6049354, 347.8517721 – https://www.liveart.it/


Voci nella tempesta
Spettacolo vincitore del PremioNuova Scena_tn 2014.

La Grande Guerra nelle vicende di tre donne trentine costrette all’esodo nelle “città di legno”.

Con: Benedetta Conte, Silvia Furlan, Silvia Libardi
Testo e regia: Elena R. Marino
Produzione: Teatrincorso – Live Art – Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento (2015)
Progetto vincitore Premio Nuova Scena_TN 2014
(promosso da Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento in collaborazione con Teatro Stabile di Bolzano e Coordinamento Teatrale Trentino)
Si ringrazia la Fondazione Museo Storico del Trentino per le consulenze storiche (nello specifico Giuseppe Ferrandi e Quinto Antonelli)
Durata: 80′
Adatto a tutti
Allestimento: solo al chiuso

Presentazione
La Grande Guerra attraverso le voci e nelle storie di tre donne che, insieme a migliaia e migliaia di Trentini, furono costrette all’esodo sconosciuto nelle “città di legno”.
Tre donne, tre destini che si intrecciano sullo sfondo di una Grande Guerra che è tutte le guerre.
Una visione inedita, dal punto di vista femminile, degli sconvolgimenti che hanno investito l’Europa di cento anni fa, ma che ancora adesso diramano le loro conseguenze, richiedono la nostra interpretazione e coscienza.
Tre donne, tre storie che si intrecciano, delineando un affresco di situazioni, incontri, relazioni: non hanno tempo di piangersi addosso, questi personaggi, ma mettono in campo una forza, un coraggio e uno spirito battagliero che le rende esemplari. La vitalità che le rende ‘soldati’ a difesa della famiglia e della civiltà, l’umorismo con il quale riescono nonostante tutti gli stenti e le difficoltà o umiliazioni a sopravvivere, la fede che le accompagna: questi aspetti, colti nei diari che ci sono giunti attraverso il tempo, ci ha permesso di ricostruire dei personaggi vivi, contemporanei, capaci di parlarci dal cuore ancora oggi, e forse a ragione proprio oggi, nel momento storico confuso e bellicoso nel quale stiamo vivendo, in questa invisibile Guerra Mondiale per la quale occorre ampliare il nostro sguardo, per conoscere i veri fronti del conflitto.
L’episodio storico
Raccontiamo l’esodo forzato dei Trentini, italiani di lingua ma sudditi di Francesco Giuseppe, all’entrata in guerra dell’Italia contro l’Austria, entrata in guerra vissuta come un tradimento dalle popolazioni trentine. Raccontiamo l’essere profughi, ma anche una profonda crisi d’identità, che può far riflettere sulle attuali dinamiche politiche europee e mondiali. Le voci femminili hanno il privilegio di una visione obliqua sulla storia e sulla guerra: non al centro delle trincee, ma dai lati della vita civile, delle famiglie, dell’impatto della guerra sulle città e sulle campagne, sulle abitudini di vita, sull’etica, sulla prossima costituzione di una società che riprenda il cammino dalle macerie.
L’esodo della popolazione trentina è un episodio che facilmente diventa universale, altamente significativo non solo nella prefigurazione dell’idea dei lager della Seconda Guerra Mondiale, ma anche dell’attuale situazione di profughi vissuta da intere popolazioni e dell’idea contemporanea dei centri di raccolta, barriere e terra di nessuno in cui ammassare gente costretta – per guerre diffuse – ad abbandonare case e terre.
Un particolare episodio, poco conosciuto, della prima guerra mondiale, che però permette risonanze e riflessioni più ampie, incredibilmente attuali, sull’identità dei popoli e gli esodi che segnano la nostra contemporaneità, sull’accoglienza dei profughi, sul sentirsi profughi, sul coraggio e la resistenza che le popolazioni possono mettere in atto per contrastare il macello concreto, ma anche etico e sociale, che ogni guerra genera.

Informazioni e materiali

Video trailer: https://vimeo.com/liveart/vocinellatempestatrailer
Video intero spettacolo (password: ts14ts14ts14): https://vimeo.com/liveart/vocinellatempesta
Pagina dedicata allo spettacolo su nostro sito: https://www.liveart.it/produzioni/voci-nella-tempesta/
Rassegna stampa
Dossier Voci nella tempesta PDF

Informazioni: [email protected] – cell. 346.6049354, 347.8517721 – https://www.liveart.it/

Altre produzioni:

“Divino divano”
Uno spettacolo agile e divertente sulla cultura del vino. Adatto sia al chiuso che all’aperto, in occasione di eventi enoculturali.

La guerra in casa
La Grande Guerra nelle vicende delle donne trentine profughe nelle “Città di legno”

“PLAYHARD”
Una vicenda intensa, che parla della dipendenza dal gioco d’azzardo in un modo particolare e profondo.

VOCI NELLA TEMPESTA
Spettacolo vincitore del Premio Nuova Scena 2014. La Grande Guerra attraverso le vicende di tre personaggi femminili che ripercorrono l’esodo dei profughi Trentini.

“FIGLI DELLA MONTAGNA”
Alcuni giovani studenti di Liceo trovano il coraggio di reagire al nazifascismo, prendendo coscienza del valore della libertà. Ambientato nella zona del Garda, dove sono realmente accaduti i fatti narrati.

“AMARE FOGLIE”
Una storia di donne e di lavoro in Italia dai primi anni ’20 ai giorni nostri, attraverso il caso esemplare delle tabacchine e della politica nazionale del tabacco.

Per i più piccoli:
“TESORI”
Scoprire i veri tesori talvolta equivale ad avventurarsi nella foresta, scoprire bauli misteriosi e incontrare pirati e veri amici… Teatro d’attore con videoproiezioni e un baule robot. Gradevole per i più piccoli e per tutta la famiglia.

Per il teatro ragazzi sono disponibili anche gli spettacoli: “Cuore di pezza” e “Hänsel e Gretel”
Chiedi più informazioni: T. 0461.261958 Cell. 346.6049354 – [email protected]

Daiana Boller

Daiana Boller (Trento, 1981) vive a Vattaro, dove è collaboratrice nella ditta di famiglia, impegnata nel settore della commercializzazione internazionale di legname da lavoro e costruzione. Si è laureata in storia locale a Trento con una tesi sul principe vescovo Alessandro di Masovia (1423-1444) ed è laureanda in Storia della civiltà europea con una tesi monografica sullo stesso argomento.

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