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Lo spettacolo teatrale “Terra di nessuno”

terra di nessuno locandinaTerra di nessuno” è l’ultima produzione del Teatro Instabile di Meano (www.teatroinstabilemeano.it): una rappresentazione in 2 atti dedicata alla prima guerra mondiale, ma non solo.

Uno spettacolo che vanta l’esclusiva italiana concessa dall’autore del romanzo omonimo, lo scrittore ravennate Eraldo Baldini (www.eraldobaldini.it), definito “lo Stephen King italiano”, e si pregia anche della collaborazione artistica del pittore trentino Matteo Boato (www.matteoboato.net).

Ciò che differenzia questo lavoro dalla maggior parte delle proposte con argomento la prima guerra mondiale è che si tratta di una vera e propria rappresentazione teatrale, con una trama delineata dall’interazione sulla scena di quattro protagonisti in un continuo susseguirsi di azioni, dialoghi, colpi di scena e cambi di scenografie che creano un crescendo di tensione, come in un thriller.

Spiega l’autore del romanzo, Eraldo Baldini: “Con “Terra di nessuno”, un romanzo che volevo fosse tagliente come un pugnale, teso e claustrofobico come una notte in trincea, tenebroso come una foresta stregata, la mia intenzione era quella di trascinare il lettore, pagina dopo pagina, in una spirale di mistero e d’angoscia, ma anche di dolorosa riflessione.

Quattro reduci, per ritardare il difficile reinserimento nella vita “normale” e per rimanere ancora insieme, affittano un bosco in Appennino per lavorarci come carbonai.

terra di nessuno fotoGiunti lassù e isolati dal mondo, si trovano coinvolti in un crescendo di strani accadimenti inquietanti, di situazioni tragiche e inesplicabili che sembrano replicare l’orrore dei terribili giorni delle trincee, e il loro rapporto cameratesco, consolidatosi in tre anni di battaglie e di disagi, di pericolo e di condivisioni, inizia ad incrinarsi.

È la loro mente traumatizzata dalla recente esperienza bellica a trasfigurare la realtà, o davvero in quel bosco si cela un enigmatico e crudele nemico? E oltre quel muro d’alberi, che cosa c’è?

E i Mostri della guerra, cavalieri di un’apocalisse dell’anima, sembrano tornare a manifestarsi implacabili e subdoli, l’uno dopo l’altro: la Paura, la Fame, il Dolore, la Morte.

La storia esprime una “verità” che si fa metafora, e il messaggio finale è che, come ha scritto Maurizio Maggiani sulla quarta di copertina della prima edizione del romanzo, “dalla guerra non si torna mai; mai, neppure quando può sembrare di essere tornati”.


Lo spettacolo “Terra di nessuno” è stato concepito per essere rappresentato sia in spazi teatrali, sia all’aperto o in siti storici (musei, fortilizi, percorsi espositivi, ecc.).

E’ adatto a un pubblico dai 14 anni in su.

Lo spettacolo si articola in due atti della durata di 50 minuti ciascuno.

E’ stato messo in scena nell’ambito del convegno organizzato a Rovereto da Amnesty International nel corso del 2014.

I personaggi e gli interpreti
Luca Santuari Enrico
Kristian Civetta Adelmo
Silvio De Simone Settimio
Nicola Merci Martino
luci e fotografia Stefano Bassetti

audio e ricerche musicali Andrea Volani e Paolo Nones

scenografie di Paolo Nones, Renzo Merci e Thomas Donati

costumi di Diana Sinigaglia, Katia Bonmassar e Renzo Merci

Regia di Sergio Bortolotti

Per la messa in scena dello spettacolo sono necessarie almeno le seguenti caratteristiche:

misure minime palcoscenico: larghezza 6,5 m, profondità 5,5 m
potenza minima impegnata 6 kW
n° 1 presa CEE pentapolare rossa da 380 V – 32 A (3 fasi+neutro+terra)
n° 2 prese CEE tripolari blu da 220 V – 16 A (2 poli+terra)

Daiana Boller

Daiana Boller (Trento, 1981) vive a Vattaro, dove è collaboratrice nella ditta di famiglia, impegnata nel settore della commercializzazione internazionale di legname da lavoro e costruzione. Si è laureata in storia locale a Trento con una tesi sul principe vescovo Alessandro di Masovia (1423-1444) ed è laureanda in Storia della civiltà europea con una tesi monografica sullo stesso argomento.

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