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Storie e storia a Rovereto

Storie e storiaIl ciclo di incontri “Storie e storia” è promosso dall’Accademia Roveretana degli Agiati e dal Museo Storico Italiano della Guerra. Esso propone – in continuità con una tradizione ormai lunga – la presentazione di pubblicazioni e il resoconto di ricerche variamente connessi al tema della guerra.

Questo ciclo di “Storie e storia” è dedicato alla presentazioni di alcuni libri pubblicati recentemente dal Museo Storico Italiano della Guerra e dal Laboratorio di Storia di Rovereto dedicati ad aspetti delle due guerre mondiali molto presenti agli studiosi e a un’opinione pubblica colta e interessata: combattenti, prigionieri, profughi. Su questi temi le istituzioni culturali e i ricercatori non cessano di indagare, nella convinzione che la storia delle vicissitudini vissute nel contesto di quelle guerre da centinaia di migliaia di uomini e donne, talvolta da intere popolazioni, non rimandi esclusivamente ad un passato lontano, ma contribuisca a dare forma al nostro modo di leggere alcune delle vicende drammatiche alle quali ancora oggi assistiamo. Tutte le presentazioni del 2017 avranno luogo nella sala conferenze del Museo della Guerra, in via Castelbarco 7, a Rovereto.

Giovedì 4 maggio, ore 17.30
L’Italia nella guerra mondiale e i suoi fucilati: quello che (non) sappiamo Atti del convegno. Rovereto 4-5 maggio 2015 Museo Storico Italiano della Guerra, 2017

Presentano Paolo Mirandola e Camillo Zadra Il recente Annale del Museo della Guerra raccoglie, tra gli altri testi, gli interventi presentati al Convegno “L’Italia nella guerra mondiale e i suoi fucilati: quello che (non) sappiamo” (Rovereto, 4-5 maggio 2015) promosso dal Museo Storico Italiano della Guerra, dal Centro Interuniversitario di Studi e Ricerche Storico-Militari, dall’Accademia Roveretana degli Agiati, dalla Fondazione Museo storico del Trentino e dalla Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea. L’incontro di Rovereto ebbe luogo mentre il tema delle “fucilazioni per l’esempio” era al centro di un dibattito assai animato che coinvolgeva cittadini e rappresentanti di Enti locali, giornalisti e uomini di cultura, rappresentanti delle istituzioni e di forze politiche.

Giovedì 11 maggio, ore 17.30

Antonio Massari Un artigliere in Sicilia. Memorie di guerra 8 luglio – 10 settembre 1943 A cura di Federico Goddi, introduzione di Nicola Labanca Museo Storico Italiano della Guerra, 2017

Presenta Federico Goddi Il diario riporta la nostra attenzione sui 45 giorni compresi tra il 25 luglio e l’8 settembre 1943. Inviato nel luglio 1943 in Sicilia con il suo gruppo di artiglieria, fiducioso che gli anglo-americani potessero “essere ributtati a mare”, il capitano Antonio Massari assiste al franare dell’organizzazione militare con la quale il fascismo aveva affrontato la guerra e all’umiliante subalternità all’alleato tedesco. Il racconto di Massari registra l’ultima tappa di quella guerra: la discesa nell’Italia meridionale, i combattimenti di prima linea, la ritirata lungo una penisola ormai sguarnita di difese, fino alla cattura e alla deportazione verso la Germania, che egli evita grazie ad una fortunosa fuga.

Giovedì 18 maggio, ore 17.30

8 settembre 1943. I.M.I. Internati Militari Italiani e altre prigionie a cura di Gustavo Corni e Camillo Zadra Museo Storico Italiano della Guerra, 2016

Presenta Gustavo Corni Il volume raccoglie le relazioni presentate al Convegno internazionale “Internati Militari Italiani (IMI) nel contesto delle prigionie subite dai soldati italiani dopo l’8 settembre 1943”, organizzato nel 2013 dall’Accademia Roveretana degli Agiati, dal Dipartimento di Lettere e Filosofia storie e storia17.indd 2 26/04/17 17:35 dell’Università degli Studi di Trento, dal Laboratorio di Storia di Rovereto e dal Museo Storico Italiano della Guerra, con il contributo della Provincia Autonoma di Trento. Il Convegno ha visto la presenza di alcuni tra i più autorevoli studiosi della storia del periodo e della prigionia, rimasta per molti decenni ai margini della memoria collettiva e a tutt’oggi – come mostrano alcune delle relazioni pubblicate – non ancora pienamente compresa nella sua complessità e drammaticità.

Giovedì 25 maggio, ore 17.30

Alberto Lembo Segni distintivi. Kappenabzeichen militari e stemmi patriottici dell’Impero austro-ungarico (1914-1918). La collezione del Museo Storico Italiano della Guerra Museo Storico Italiano della Guerra, Rovereto 2017

Presenta Alberto Lembo Il catalogo propone la classificazione dei 1.800 distintivi (Kappenabzeichen) della collezione del Museo della Guerra, recentemente arricchitasi grazie all’importante donazione effettuata da Alberto Lembo. I Kappenabzeichen erano distintivi non regolamentari di tipo propagandistico e commemorativo. Vennero coniati per ricordare i successi dei reparti di appartenenza e mantenere vivo lo spirito di corpo, celebrare le alleanze, la fedeltà all’Impero, incitare l’esercito e la popolazione civile alla resistenza contro il nemico. Il volume ricostruisce il contesto in cui essi vennero prodotti ed utilizzati, con note relative ai fabbricanti, ai disegnatori e agli incisori, alle tipologie e alla lingua utilizzata. Di ogni distintivo è fornita l’immagine e una descrizione tecnica e storica.

Giovedì 1 giugno, ore 17.30

Don Carlo Bracchetti. Diario d’esilio. Braunau am Inn 1915-1919 A cura del Laboratorio di Storia di Rovereto, edizioni Osiride 2016

Presentano Caterina de Meio e Fabrizio Rasera Il diario scritto all’interno del campo profughi di Braunau am Inn, riporta la cronaca quotidiana della “città di legno”, ripercorrendone le tappe dalla progettazione alla realizzazione, all’organizzazione dei servizi, agli avvenimenti religiosi e civili che hanno riguardato e coinvolto la comunità. L’autore, don Carlo Bracchetti, seguì i profughi di Sacco fin dall’allontanamento forzato dal Trentino. A dicembre 1915 entrò nel campo di Braunau prendendosi cura dell’ospedale del baraccamento fino al gennaio del 1919 quando, sull’ultimo convoglio che riportava i profughi verso il Trentino, lasciò l’Austria. La condivisione degli spazi, delle difficoltà materiali e psicologiche, la partecipazione dell’autore alla vita della comunità fanno di questo diario l’espressione di un’esperienza collettiva, mostrandoci l’estenuante altalena di speranze e delusioni rispetto al tanto desiderato rientro.

 

L’iniziativa è promossa da

Accademia Roveretana degli Agiati
Piazza Rosmini 5, Rovereto TN
+39 0464 436663
www.agiati.it

Museo Storico Italiano della Guerra onlus
Via Castelbarco 7, Rovereto TN
+39 0464 438100
www.museodellaguerra.it

Daiana Boller

Daiana Boller (Trento, 1981) vive a Vattaro, dove è collaboratrice nella ditta di famiglia, impegnata nel settore della commercializzazione internazionale di legname da lavoro e costruzione. Si è laureata in storia locale a Trento con una tesi sul principe vescovo Alessandro di Masovia (1423-1444) ed è laureanda in Storia della civiltà europea con una tesi monografica sullo stesso argomento.

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