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Una guerra da niente

“Una guerra da niente” è una lettura-spettacolo sulla Prima guerra mondiale interpretata dagli attori di Emit Flesti e EstroTeatro.

La drammaturgia è di Gelsomina Bassetti, mentre la narrazione è affidata alle voci di Alessio Dalla Costa, Laura Mirone, Giuliano Comin, Simone Panza e Andrea Deanesi.

Tutte le guerre, non solo quelle mondiali, sono state annunciate come guerre lampo. Si è cercato sempre di minimizzare la gravità e le conseguenze della guerra stessa, arrivando ad attribuire “intelligenza” perfino alle bombe. Ecco il perché di questo titolo, volutamente sarcastico.

Paettacolo teatrale Una guerra da niente sulla prima guerra mondiale
La guerra non è mai una questione da niente: arresta la vita e crea una massa di uomini semplicemente terrorizzati, che cessano di vivere perché costretti ad abbandonare i loro progetti, obbligati a diventare pedine degli stati a cui appartengono. La guerra non è infatti una relazione tra uomo e uomo, ma tra stato e stato: il singolo è nemico del singolo solo accidentalmente.

“Una guerra da niente” vuole presentare i diversi punti di vista dei singoli: un soldato italiano in trincea sul Pasubio, un cittadino austriaco in un bar di Vienna, un sacerdote protestante, una inviata di guerra, un generale italiano. Perché alcune persone sono radicalmente trasformate dalla guerra ed altre riescono, invece a mantenere umanità? Perché in taluni emerge una furiosa bestialità e dove è nascosta questa bestialità prima dello scoppiare della guerra? È difficile dare una risposta, ma è importante ricordare ciò che è accaduto e come ha influenzato la vita delle persone. Anche questa è memoria.

Nell’ambito delle iniziative per il Centenario della Prima guerra mondiale, domenica 1 marzo alle ore 17, lo spettacolo sarà ospitato all’interno del S.A.S.S., lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, a Trento, sotto piazza Cesare Battisti.

 

Daiana Boller

Daiana Boller (Trento, 1981) vive a Vattaro, dove è collaboratrice nella ditta di famiglia, impegnata nel settore della commercializzazione internazionale di legname da lavoro e costruzione. Si è laureata in storia locale a Trento con una tesi sul principe vescovo Alessandro di Masovia (1423-1444) ed è laureanda in Storia della civiltà europea con una tesi monografica sullo stesso argomento.

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