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Attenti alle austriache

spettacolo teatrale ATTENTI ALLE AUSTRIACHE! Storia di Oliva e Fannj internate in Italia di e con Maria  Giuliana D'AmoreATTENTI ALLE AUSTRIACHE!
Storia di Oliva e Fannj internate in Italia
di e con Maria  Giuliana D’Amore

1915: due ragazze trentine nate nell’anno 1899, dunque sedicenni al tempo dell’occupazione italiana dell’attuale Trentino, si trovano ad affrontare destini comuni. Entrambe internate nel Regno d’Italia, devono separarsi dai familiari e dalla propria casa.

Il testo teatrale, scritto da Maria Giuliana D’Amore, segue fedelmente le vicende di Oliva Cristoforetti (Avio 1899-Avio 1966) e Fannj Trentinaglia (Scurelle 1899-Borgo Valsugana 1940), così come vengono esposte nei rispettivi diari (depositato presso la Biblioteca comunale di Ala quello di Olivia, presso l’Archivio della scrittura popolare della Fondazione Museo storico del Trentino quello di Fannj). Dai testi originali vengono riprese molte citazioni quasi alla lettera. Alcuni dialoghi e personaggi sono di fantasia, ispirati tuttavia ad altri documenti e testi d’archivio consultati presso la Fondazione Museo storico del Trentino).

Due giovani donne nate nell’anno 1899, dunque sedicenni nel 1915 al tempo dell’occupazione italiana del Trentino, si trovano ad affrontare destini comuni. L’una di Avio, l’altra di Scurelle, entrambe internate nel Regno d’Italia devono separarsi dai familiari e dalla propria casa.

Olivia, dopo esser stata incarcerata, passerà da Firenze e dalla Sardegna prima di arrivare a Benevento, dove resterà fino alla fine della guerra: solo allora i più fra gli internati saranno finalmente liberati. Fannj sarà internata in Sicilia e in Piemonte prima di rientrare a Borgo Valsugana, dove morirà nel 1940. Nella realtà le due non s’incontrarono mai, ma la d’Amore fa collidere le loro storie in una pièce che unisce l’arte alla storia.

spettacolo teatrale ATTENTI ALLE AUSTRIACHE! Storia di Oliva e Fannj internate in Italia di e con Maria  Giuliana D'AmoreDurante la Prima Guerra Mondiale, gli internamenti dei civili erano provvedimenti che ogni esercito occupante prendeva sospinto dalla paura dell’accerchiamento, dall’ossessione spionistica, dalla diffidenza per le popolazioni locali. Gli allontanamenti coatti e le incarcerazioni avvengono talvolta senza un processo e con la vaga accusa, nel caso di internamenti ordinati dal Comando Supremo italiano, di essere “austriacanti”, “spie austriache”. Nella maggior parte dei casi gli internati furono liberati solo dopo la fine della guerra.

infoInfo: Anna Giuliana D’Amore: 389 640 63 76

Lo spettacolo è indicato per un pubblico di adulti e ragazzi (a partire da 11 anni).
Può essere rappresentato in spazi teatrali e non.

Prossime date:

17 luglio ore 21.00 a Fiera di Primiero
21 luglio ore 21.00 presso Teatro don Bosco, Ponte Arche
15 agosto ore 21.00 presso Villa Flora, Ziano di Fiemme
21 agosto ore 21.00 Museo Molino Ruatti, Rabbi
22-23 agosto in mattinata (orario da definire) all’interno del Festival Tra rocce e cielo, presso Forte Pozzacchio, Trambileno (Vallarsa).

Daiana Boller

Daiana Boller (Trento, 1981) vive a Vattaro, dove è collaboratrice nella ditta di famiglia, impegnata nel settore della commercializzazione internazionale di legname da lavoro e costruzione. Si è laureata in storia locale a Trento con una tesi sul principe vescovo Alessandro di Masovia (1423-1444) ed è laureanda in Storia della civiltà europea con una tesi monografica sullo stesso argomento.

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