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Cabaret Schengen – Né Grande Né Guerra

CABARET SCHENGEN - Né Grande Né Guerra Dal centenario della 1a Guerra Mondiale, un percorso di canzoni, letture, estratti di lettere dal fronte, articoli, inserti audio da film e altro ancora. Un cut-up sonoro e teatrale commentato con chitarre elettriche, sax, loop, batteria, rumori ecc...CABARET SCHENGEN – Né Grande Né Guerra
Per il centenario della Prima Guerra Mondiale, un percorso di canzoni, letture, estratti di lettere dal fronte, articoli, inserti audio da film e altro ancora. Un cut-up sonoro e teatrale commentato con chitarre elettriche, sax, loop, batteria, rumori ecc…
Né Grande, Né Guerra è il titolo del No War Show presentato dai Cabaret Shengen – progetto aperto che vede la collaborazione di Giubbonsky (voce, chitarra e sax) Pier Adduce leader dei Guignol (voce chitarra e armonica) Riccardo di Ligera (batteria), Paolo Libutti dei Guignol alla parte tecnica.

Il centenario della Grande Guerra diventa pretesto per una performance di canzoni, musiche, parole e simboli contro ogni forma di guerra; anche quelle nelle città, anche quelle nei quartieri, anche quelle sotto casa. Con un sound inedito si raccoglie l’anima popolare di canzoni divenute patrimonio dell’immaginario collettivo nazionale e internazionale insieme a quella colta degli scritti di alcuni tra i più rappresentativi intellettuali del Novecento. Ne risulta uno show originale, vario, ritmato da frammenti sonori inseriti ispirandosi alla tecnica stilistica del cut up di William Burroughs.
Per urlare no alla guerra, oggi più che mai, in ogni sua forma!
CABARET SCHENGEN - Né Grande Né Guerra Dal centenario della 1a Guerra Mondiale, un percorso di canzoni, letture, estratti di lettere dal fronte, articoli, inserti audio da film e altro ancora. Un cut-up sonoro e teatrale commentato con chitarre elettriche, sax, loop, batteria, rumori ecc...Musiche letture e parole di:
Parole: Ungaretti, I. Montanelli, Boris Vian, G. Papini, L.F. Celine, B. Brecht, Lettere dal fronte
Musiche: Wagner (Valchirie): Popolari (Gorizia, Addio padre e madre addio), Trilussa (Ninna nanna), Guignol  (Il torto), Boris Vian (il disertore), Tenco (E se ci diranno), Janomir Nohavica (Sarajevo), Joy Division (They Walked in line), Aznavour (Ils sont tombés)… e altri
Inserti sonori tratti da: I due colonnelli (Totò), La Grande Guerra (Gassmann), Spari e rumori di guerra di sottofondo…

CABARET SCHENGEN - Né Grande Né Guerra Dal centenario della 1a Guerra Mondiale, un percorso di canzoni, letture, estratti di lettere dal fronte, articoli, inserti audio da film e altro ancora. Un cut-up sonoro e teatrale commentato con chitarre elettriche, sax, loop, batteria, rumori ecc...I CABARET SCHENGEN sono:

Pier Adduce  – voce, chitarra elettrica, effetti, armonica

Guido Rolando Giubbonsky – voce, chitarra, sax, effetti
Riccardo Bernini – batteria
Paolo Libutti – fonico, mixer

Pierfrancesco Adduce Recapito Tel.  3296522936

Storie di non lavoro [Explicit] di Giubbonsky:

Daiana Boller

Daiana Boller (Trento, 1981) vive a Vattaro, dove è collaboratrice nella ditta di famiglia, impegnata nel settore della commercializzazione internazionale di legname da lavoro e costruzione. Si è laureata in storia locale a Trento con una tesi sul principe vescovo Alessandro di Masovia (1423-1444) ed è laureanda in Storia della civiltà europea con una tesi monografica sullo stesso argomento.

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