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Il documentario su Punta Linke

Museo Punta Linke 1 Il documentario “Punta Linke. La memoria.” ripercorre le fasi delle ricerche effettuate da una équipe multidisciplinare composta da archeologi, geologi, guide alpine, restauratori a Punta Linke, a 3632 metri, nel gruppo dell’Ortles-Cevedale, dove il ritiro dei ghiacciai ha restituito strutture e resti della Prima guerra mondiale.

Fra queste una teleferica costruita dagli austro-ungarici per collegare Cogolo di Pejo con Cima Vioz, Punta Linke e gli appostamenti del “Coston delle barache brusade” e assicurare così i rifornimenti ad uno dei punti più alti del fronte.

Museo Punta Linke 2

Sono numerosissimi i visitatori che da Pejo raggiungono il Rifugio Vioz Mantova e quindi il sito di Punta Linke. Percorrere la galleria strappata al ghiaccio che l’ha imprigionata per cento anni, poter entrare in spazi e ambienti dove i soldati e gli addetti alla teleferica erano costretti a vivere in condizioni estreme e infine gettare lo sguardo sull’immensità del ghiacciaio dei Forni, porta a riflettere su una delle pagine più tragiche e assurde della storia dell’uomo ed è un’esperienza che resta impressa e che difficilmente può essere dimenticata.

Il documentario “Punta Linke. La memoria” del regista Paolo Chiodarelli, già presentato al Trento Film Festival,  ha partecipato con successo anche alla sesta edizione di Aquileia Film Festival, dove ha vinto il primo premio. Punta Linke, nel gruppo Ortles–Cevedale, con i suoi 3632 metri di altitudine, durante la Grande Guerra fu una delle postazioni austro-ungariche più alte e più significative sul piano logistico dell’intero fronte.

Museo Punta Linke 3Guarda il video di ciò che è emerso dai ghiacci: Video

Il delicato lavoro di recupero di questa importante testimonianza della Grande Guerra è stato al centro di un progetto condotto dall’Ufficio beni archeologici della Provincia autonoma di Trento in collaborazione con il Museo “Pejo 1914-1918. La guerra sulla porta” che ha portato alla recente inaugurazione del sito, uno straordinario luogo della memoria, il più alto d’Europa.

Vuoi approfondire l’argomento? Sono molti i libri dedicati alla guerra bianca:

Guarda il video che National Geographic ha dedicato alla guerra bianca sull’Adamello: Video

Daiana Boller

Daiana Boller (Trento, 1981) vive a Vattaro, dove è collaboratrice nella ditta di famiglia, impegnata nel settore della commercializzazione internazionale di legname da lavoro e costruzione. Si è laureata in storia locale a Trento con una tesi sul principe vescovo Alessandro di Masovia (1423-1444) ed è laureanda in Storia della civiltà europea con una tesi monografica sullo stesso argomento.

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