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L’Officina della storia

L-officina-della-storiaL’Officina della storia è il catalogo della proposte formative e didattiche che la Fondazione Museo Storico rivolge alle scuole e al mondo della formazione.

Le attività dell’area educativa – suddivise in tre proposte differenti per i tre ordini di scuola –  coprono due secoli di storia trentina, con varie proposte laboratoriali. Si va dai percorsi per la scuola primaria di avvicinamento alle fonti, a quelli rivolti alla scuola secondaria partendo dalla storia sociale dell’Ottocento, ai grandi conflitti del Novecento, per arrivare a temi più recenti come gli itinerari sulla guerra fredda, sulla storia dell’industria idroelettrica, senza dimenticare la storia dell’emigrazione e i percorsi dedicati al metodo storico. Sempre molto frequentati sono i percorsi cittadini: alcuni itinerari nel centro storico di Trento alla scoperta delle trasformazioni della città nelle varie epoche.

Oltre a queste attività didattiche, l’area educativa organizza le visite guidate a Le Gallerie di Piedicastello, in cui dal 4 novembre aprirà la grande mostra Novembre 1966. Storia della difesa del territorio in Trentino. Questa nuova esposizione ricorda l’alluvione del 1966 attraverso un viaggio lungo i 300 metri della Galleria nera. Un percorso ricco di video-installazioni che ripercorre gli eventi alluvionali degli ultimi secoli, le bonifiche del fondovalle e la storia delle istituzioni che si sono occupate, dal Settecento a oggi, della difesa del territorio.

La Fondazione gestisce e organizza anche le visite guidate al Forte Cadine-Bus de Vela, una fortificazione costruita nell’Ottocento, che si trova a poca distanza dalla città, restaurata e dotata di allestimento multimediale, che permette di capire quanto la città di Trento e il territorio circostante siano stati militarizzati e trasformati in funzione del primo conflitto mondiale.

Durante l’anno scolastico 2016-2017 verrà offerto gratuitamente alle classi delle scuole secondarie di secondo grado un percorso dedicata all’autonomia, in cui la storia del Trentino si intreccia con la conoscenza delle strutture dell’autonomia. Non solo storia quindi, ma anche educazione alla cittadinanza e conoscenza del presente.
Nel corso dell’anno la Fondazione propone anche e organizza una serie di appuntamenti dedicati alla formazione degli insegnanti.  Il primo corso inizierà l’11 ottobre, presso le Gallerie di Piedicastello, e sarà dedicato al tema “Il cammino dell’autonomia: Trentino Alto Adige/Südtirol ed Europa”.

La Fondazione, inoltre, mette a disposizione degli insegnanti oltre 300 video (circa 100 ore di programmazione) realizzati da History Lab e già presenti online sul canale Youtube della Fondazione e sul sito di History Lab nella sezione “Video on demand”. Le classi interessate possono infine richiedere una cinquantina di documentari storici. Molti i temi che possono essere trattati utilizzando questi materiali: l’Ottocento trentino, l’emigrazione, la Grande Guerra, il primo dopoguerra e il Fascismo, la seconda guerra mondiale e la Resistenza, l’autonomia e la storia del lavoro.

L’offerta formativa della Fondazione Museo storico si completa infine con l’Archivio online del Novecento trentino, una piattaforma web, in continuo aggiornamento il cui intento mettere a disposizione degli insegnanti e degli studenti un agile strumento di indagine che, attraverso la valorizzazione dei profili biografici, consente di cogliere gli intrecci tra le vicende individuali e i grandi eventi che hanno attraversato il Novecento trentino.

La Fondazione Museo storico del Trentino, tramite la sua area educativa, propone percorsi e di approfondimento per studenti, insegnanti e gruppi di adulti.

Il sapere storico si costruisce in maniera attiva, collaborativa, mai passiva. Si tratta infatti di fare storia con i documenti. Questi sono il punto di partenza da cui studenti e insegnanti ripercorrono le operazioni che compie lo storico nella sua “Officina”.

Le informazioni storiche raccolte dai documenti non sono mai asettiche. Si tratta sempre di una storia calda, fatta di persone con i loro pensieri, le loro idee e le loro emozioni. Quella che esce dai documenti analizzati è una storia locale ma non localistica, legata ad ambiti spaziali ristretti, ma sempre collegata alla storia generale, nazionale e internazionale. La conoscenza del territorio e degli eventi che vi si sono svolti è paradigmatica di una storia più ampia.

L’obiettivo che ci si pone è quello di apprendere in modo costruttivo. Gli studenti sono protagonisti del processo di apprendimento della storia. Attraverso strumenti metodologici e didattici adeguati si cerca di appassionare i ragazzi al mestiere e alle operazioni dello storico nel suo difficile processo di ricostruzione storica.

Il ruolo degli operatori didattici è quello di facilitare e accompagnare gli studenti durante le attività didattiche di cui i ragazzi rimangono i protagonisti. Molte proposte didattiche prevedono infatti lavori di gruppo per favorire una modalità di apprendimento di tipo collaborativo.

E’ possibile visualizzare tutte le attività didattiche proposte dal Laboratorio di formazione storica nell’opuscolo «L’officina della storia»: Scarica il libretto delle offerte formative

Daiana Boller

Daiana Boller (Trento, 1981) vive a Vattaro, dove è collaboratrice nella ditta di famiglia, impegnata nel settore della commercializzazione internazionale di legname da lavoro e costruzione. Si è laureata in storia locale a Trento con una tesi sul principe vescovo Alessandro di Masovia (1423-1444) ed è laureanda in Storia della civiltà europea con una tesi monografica sullo stesso argomento.

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