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Monumenti. Conoscenza, restauro, valorizzazione.

l9v85lkpp1Monumenti. Conoscenza, restauro, valorizzazione. 2009-2013“, l’ultimo volume edito dalla Soprintendenza per i Beni culturali, curato da Morena Dallemule, riunisce diversi saggi che presentano una serie di interventi di recupero sul patrimonio architettonico e culturale del Trentino effettuati fra il 2009 e il 2013, fra cui quelli effettuati al castello di Pergine.

La salvaguardia del patrimonio architettonico e storico della nostra provincia è un’attività dai significativi risvolti a livello culturale, ma anche un investimento sulla memoria quale luogo del confronto e dell’identità di un popolo e di un territorio“, scrive nella prefazione l’assessore provinciale alla cultura Tiziano Mellarini.

Ad oggi  in Trentino gli edifici soggetti a vincolo di tutela sono 2.803, gli edifici già implicitamente riconosciuti ma non ancora espressamente vincolati sono 1.048, le aree di tutela indiretta sono 254 per un totale superiore a 4.000 particelle catastali interessate. Nel quinquennio 2009-2013, oggetto dell’esame di questo volume, la Soprintendenza ha verificato 1.142 immobili, di cui riconosciuti 708, ha imposto 28 vincoli diretti e realizzato 11 aree di rispetto.

Di questo patrimonio il libro “Monumenti. Conoscenza, restauro, valorizzazione. 2009-2013” offre una panoramica ampia e articolata, seppur selettiva. Interventi di restauro, progetti, cantieri, lavori di ricerca, indagini, approfondimenti culturali.
L’opera si apre con “La costruzione dei cataloghi“, ovvero con la catalogazione degli imperial-regi casini di tiro al bersaglio di epoca asburgica e con il censimento delle opere campali nel Parco naturale Adamello Brenta.

Il Casino di tiro al bersaglio di Trento, in località Piedicastello.
Il Casino di tiro al bersaglio di Trento, in località Piedicastello.

Nella sezione “L’interesse culturale e la sua tutela” si parla della memoria del 1848 in Trentino, della Manifattura Tabacchi di Borgo Sacco, nonché di alcuni edifici storici come l’albergo “Alla Corona” di Montagnaga di Piné, il monastero delle Serve di Maria di Arco e la villa Daziaro a Pieve Tesino.

Ne “I progetti di conoscenza” spazio ai “forti di carta” dedicati alla ricerca archivistica sulle fortificazioni austro-ungariche e ai “siti di altura trentini”, mentre in “Conservazione: dalla fase conoscitiva all’intervento“, si spiegano i progetti per restaurare la Casa Piazza di Pieve, il castello di San Michele a Ossana, la caserma a Campobrun e Castellalto a Telve.

Quindi in “I luoghi della conservazione: i cantieri di restauro” si en tra nel dettaglio degli interventi delle chiese di Sant’Apollinare e di Santa Maria Maggiore a Trento, della cappella Alberti nella cattedrale di San Vigilio a Trento, del santuario dell’Inviolata di Riva del Garda, della chiesa di San Valentino a Vezzano, del cimitero di guerra di Malga Sorgazza e del monumento della Santa Croce di Bleggio, della chiesa di San Rocco a Riva, del convento agostiniano di San Michele, della chiesa della Natività di Maria a Pergine, dei Castelli vecchio e nuovo di Castellalto a Telve, della cappella di Santa Romina ai masi del Lozen, nonché del castello di Pergine che ha ospitato la presentazione del volume.
Infine uno sguardo dettagliato alla casa degli Affreschi di Ossana e una sezione dedicata alla Grande Guerra, di cui ricorre il centenario, con la presentazione del progetto per la valorizzazione dei beni culturali del Primo conflitto mondiale, i recuperi del Trincerone dello Zugna e del forte di Cadine, diventato quest’ultimo centro di informazione sulle fortificazioni austro-ungariche trentine.

Daiana Boller

Daiana Boller (Trento, 1981) vive a Vattaro, dove è collaboratrice nella ditta di famiglia, impegnata nel settore della commercializzazione internazionale di legname da lavoro e costruzione. Si è laureata in storia locale a Trento con una tesi sul principe vescovo Alessandro di Masovia (1423-1444) ed è laureanda in Storia della civiltà europea con una tesi monografica sullo stesso argomento.

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