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Lo spettacolo teatrale “Pace in guerra”

Pace in guerraIn occasione del centenario della prima guerra mondiale l’associazione culturale “I Teatri Soffiati” è impegnata in un progetto di produzione teatrale incentrato sui temi del conflitto e della pace. Temi sempre attuali su cui la riflessione artistica non può sottrarsi dal trovare nuove forme di dialogo cercando di ampliare lo spettro della comunicazione per mettere in relazione la storia e la memoria con il tempo presente. 

Prendete in prestito il narratore di un libro di fiabe e obbligatelo a vivere tra le pagine ruvide della storia, la storia vera, quella peggiore, fatta di corpi, guerre e sbagli. Alla ricerca del meglio che è rimasto, egli raccoglierà le poche luci che in quell’oscurità non uccidono: quelle che nell’anima non si spengono.
E così, sorvolando tra le fila del fronte, sceglierà un uomo, quel Michele in cui sorprende una ingenua necessità di rimanere fedele alla vita e all’amore, e cui permetterà di scegliere una seconda esistenza al di là della trincea, trasformandolo nel personaggio di un racconto alternativo alla pazzia cui sarebbe destinato. Ecco che Michele diventa allora, in un questo agrodolce racconto di guerra e di amore, il fantasma di chi, come lui, si arruola, senza eroismo ma per ingenua necessità interiore, alle fila della pace.
Nella catarsi finale in cui si scioglie tutta la tensione tragica e la folle e dolcissima evasione di Michele,  rimangono sospesi gli interrogativi su quello che è stato il Primo conflitto mondiale, e sulle atroci macchinazioni cui vennero sottoposte le menti e le anime dei suoi protagonisti.

PACE IN GUERRA_logoTanto per cominciare, questa è una storia di guerra. Ma anche una storia d’amore. Guerra combattuta in trincea, negli assalti e nelle attese, ma anche guerra raccontata dai giornali, dai manifesti, dalla propaganda, da parole simili a proiettili. E amore; amore che non si ferma davanti agli scoppi delle bombe e che non ha bisogno di messaggi o appuntamenti.
“Pace in guerra” è un caparbio dialogo d’amore dove amore non c’è. È la voce della poesia che resiste tenace, mentre tutto sembra scivolare nella notte profonda dell’odio: uomini, corpi, pensieri, parole.
In un racconto a più voci, la storia della Grande Guerra s’intreccia a quella di due giovani che non vogliono rinunciare alla loro fragile eppure straordinaria umanità, che non accettano confini, distanze, che vogliono resistere alla normale assurdità dell’odio e che, con le loro scelte testimoniano come la pace non sia una questione di parole, slogan, bandiere, ma di azioni personali, concrete, rischiose, spesso silenziose e sconosciute. Alla follia scellerata della guerra si può opporre solo la fragile temerarietà dell’amore.

Se sei interessato a un progetto sul tema pace/guerra, potrebbe interessarti questo libro, che raccoglie i pensieri di bambini vissuti a Siena durante la Seconda guerra mondiale:

I Teatri Soffiati è una compagnia professionale di ricerca teatrale costituita nella forma dell’associazione culturale nel 1998 dall’esperienza artistica della Confraternita Soffioni 1992.

E’ per natura aperta al dialogo tra artisti e da sempre di supporto a giovani nello sviluppo di progetti di sperimentazione ai nuovi linguaggi divenendo nel tempo punto di riferimento per realtà culturali formali ed informali. La compagnia opera sia nel territorio provinciale che nel panorama nazionale ed europeo (esperienze significative in Germania, Francia, Olanda, Slovenia) con la circuitazione di spettacoli dal vivo e nella messa in campo anche di diverse competenze nell’ambito della formazione al teatro per tutte le generazioni.

L’attività teatrale si sviluppa attraverso la realizzazione di spettacoli teatrali di ricerca contemporanea, teatro ragazzi, teatro di narrazione, performance ed installazioni, video, realizzazione di rassegne ed organizzazione di eventi. L’idea condivisa dai diversi artisti coinvolti nei numerosi progetti è la ricerca di un teatro capace di relazione immediata accanto ad una scelta precisa di direzione artistica attenta ai valori fondamentali dell’uomo, ai mutamenti sociali del presente, al costume e ai linguaggi della scena contemporanea.

I Teatri Soffiati è una compagnia di indagine, di ricerca sui fenomeni micro e macro che toccano l’esperienza della vita, in cui la lente viene avvicinata alla storia, alla natura, ai sentimenti per relazionare un incontro tra attori e spettatori sensibile d’emozione.

di e con Giacomo Anderle e Alessio Kogoj
voce fuori campo Barbara Bertoldi
testo, drammaturgia e regia Alessio Kogoj
disegno luci Mariano Detassis
oggetti e costumi Equipe Finisterrae Teatri, Samuel Trentini
tecnica Marianna Tozzo, Plamen Solomonski
organizzazione Elsa Paredes
foto di scena Daniele Benedetti
video Federico Maraner

con la collaborazione di Fondazione Museo Storico del Trentino, Ecomuseo Valle del Chiese, Promart, Finisterrae Teatri

Contatti: Associazione Culturale I Teatri Soffiati – via Tomaso Gar 35 – 38122 Trento | info@iteatrisoffiati.it | www.iteatrisoffiati.it

Daiana Boller

Daiana Boller (Trento, 1981) vive a Vattaro, dove è collaboratrice nella ditta di famiglia, impegnata nel settore della commercializzazione internazionale di legname da lavoro e costruzione. Si è laureata in storia locale a Trento con una tesi sul principe vescovo Alessandro di Masovia (1423-1444) ed è laureanda in Storia della civiltà europea con una tesi monografica sullo stesso argomento.

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