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Unsere Helden – I nostri eroi trentino-tirolesi

Il libro UNSERE HELDEN – I NOSTRI EROI, La memoria dei “tirolesi italiani” decorati nell’esercito austro-ungarico (1914-1918) di Marco Ischia, Mario Moser e Carlo Refatti, con un’appendice di Lorenzo Baratter su Bruno Franceschini, ricostruisce l’identità e le vicende dei “tirolesi italiani” decorati nelle file dell’esercito austro-ungarico nel corso della prima guerra mondiale.

Unsere Helden - I nostri eroi trentino-tirolesi

Il volume si propone l’obiettivo di censire i trentini, sudditi dell’Impero asburgico, che combatterono con l’esercito austro-ungarico e vennero decorati nel corso del conflitto. Gli autori hanno condotto la ricerca consultando la pubblicistica dell’epoca, archivi e fonti letterarie. La ricerca ha permesso di risalire ai nominativi di circa 3000 combattenti del Tirolo di lingua italiana decorati e pluridecorati nell’esercito austro-ungarico durante il primo conflitto mondiale.

Gli autori, riportando i nominativi di coloro che furono insigniti di una o più medaglie nell’esercito imperiale – siano essi Kaiserjäger come l’ufficiale Augusto Degasperi, fratello di Alcide (medaglia d’oro), semplici Landesschützen, fino al capitano di stato maggiore Camillo Ruggera (croce d’oro di III classe al merito militare) – ne indicano il luogo di nascita e la motivazione dell’onorificenza. Spesso nella breve biografia figurano anche la fotografia del decorato e l’ammontare della pensione a vita accordatagli. Il saggio ricostruisce il contesto di guerra nel quale hanno operato sia sul fronte orientale che su quello italiano.

«Di Civezzano, salvò il 2 maggio 1915 sul fronte russo la propria compagnia da un grave pericolo, gettandosi risolutamente e sprezzante della morte sul nemico che incalzava il fianco sinistro, uccidendo l’ufficiale in capo e respingendo colla sua squadra il pericoloso attacco». Questa ad esempio è la motivazione della Medaglia d’Oro al Valor Militare conferita ad Augusto Emanuele Degasperi, così come venne riportata sulle pagine della “Rivista patria con Almanacco 1919” edita dalla lega di provvidenza per la gioventù a favore della propria sezione italiana, titolo e testo in italiano, pubblicata nel 1918 a Innsbruck dalla Tipografia Tyrolia.

Il titolo Unsere Helden – I nostri eroi richiama il medesimo titolo con cui in quegli anni i giornali pubblicavano le notizie relative alle decorazioni conferite.

Il volume costituisce quindi un memoriale dei tirolesi italiani decorati nelle file dell’esercito austro-ungarico nel corso del primo conflitto mondiale. La ricerca è stata condotta attraverso la consultazione dei principali giornali dell’epoca e della vasta letteratura inerente il conflitto, nonché in archivi e banche dati.

Sarebbe presuntuoso pensare – sottolineano gli autori – di aver realizzato il censimento completo e privo di errori dei decorati locali in divisa imperiale. Per questo motivo consideriamo la ricerca condotta un punto di partenza e non di arrivo nel recupero della memoria di questi uomini e ci auguriamo che, in futuro, il memoriale si possa accrescere“.

Il libro è corredato da un’appendice di Lorenzo Baratter su Bruno Franceschini, il soldato che fece prigioniero Cesare Battisti su Monte Corno.

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Marco Ischia, Mario Moser, Carlo Refatti
«I nostri eroi – Unsere Helden»
La memoria dei «tirolesi-italiani» decorati
nell’esercito austro-ungarico (1914-1918)
Egon Edizioni
2013
ISBN: 8896215498
ISBN-13: 9788896215494
pagg. 365
illustrato, brossura

Daiana Boller

Daiana Boller (Trento, 1981) vive a Vattaro, dove è collaboratrice nella ditta di famiglia, impegnata nel settore della commercializzazione internazionale di legname da lavoro e costruzione. Si è laureata in storia locale a Trento con una tesi sul principe vescovo Alessandro di Masovia (1423-1444) ed è laureanda in Storia della civiltà europea con una tesi monografica sullo stesso argomento.

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