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Welschtirol: il libro

Welschtirol: il libroWelschtirol: il libro di Daiana Boller, presenta un quadro generale delle vicende storiche che hanno interessato l’impero austro-ungarico e in particolare il territorio trentino negli anni dal 1815 al 1918.
Al tempo infatti l’attuale Provincia autonoma di Trento era parte della Contea Principesca del Tirolo.
I primi capitoli tracciano un ampio ma semplice quadro introduttivo, spingendosi temporalmente anche più indietro e abbracciando geograficamente l’intero impero asburgico, per inquadrare gli argomenti specifici trattati nei capitoli successivi, i quali possono anche essere letti singolarmente, o in ordine sparso.
Si tratta infatti di capitoli brevi, dedicati a singoli argomenti: scuola, Chiesa, economia, esercito, emigrazione, la famiglia Imperiale, la questione autonomista e quella nazionale, i profughi durante la prima guerra mondiale e poi una serie di medaglioni biografici dedicati ad alcuni dei personaggi dell’epoca, soprattutto a quelli oggi forse più famosi fuori della provincia che al suo interno, come Caproni, Negrelli o Rosmini. Il testo contiene anche cartine geografiche e diverse immagini dell’epoca, alcune inedite, provenienti dalla collezione dell’autrice.

Come nasce questo libro?

Il libro nasce alcuni anni fa, anche se è uscito al principio del 2014. Al tempo l’attuale consigliere Baratter, che è uno storico piuttosto noto in provincia, lavorava come referente editoriale per la casa editrice Athesia. Fu lui inizialmente a contattarmi perché scrivessi un testo di taglio divulgativo sul Trentino di epoca asburgica.
I tempi poi si allungarono, sia per imprevisti sia per opportunità editoriali, e così il testo è uscito nell’anno di inizio del Centenario della Prima guerra mondiale. La prefazione di Baratter, che nel frattempo era diventato consigliere, e di Panizza, che non era più assessore provinciale alla cultura, come quando l’aveva scritta, ma senatore, si spiegano così. Il contributo regionale, invece, viene concesso a copertura di una parte delle spese di pubblicazione per molte opere di interesse locale, in considerazione del mercato ristretto cui sono destinate.

A chi si rivolge?

Il libro “Welschtirol” di Daiana Boller presenta un quadro generale delle vicende storiche che hanno interessato l’impero austro-ungarico e in particolare il territorio trentino negli anni dal 1815 al 1918.Questo testo, affrontando temi diversi e offrendo molti dati e poche interpretazioni, permette a chi legge di formarsi <un’opinione informata> su temi storici ancora oggetto di dibattito. Ad esempio, vuole aiutare il lettore a capire non solo le diverse letture che la Prima guerra mondiale suscita ancora oggi, ma anche cosa stava dietro la concessione dell’autonomia speciale. Un percorso che non inizia dopo la Seconda guerra mondiale, ma molto molto prima.
E’ stato definito un “bignami di storia locale”, e in effetti è proprio quello che vuole essere. Una pubblicazione snella, scorrevole, con uno stile essenziale ma ammorbidito da diverse curiosità, adatta anche a chi non è un appassionato lettore e cerca un libro breve ma completo tramite il quale capire meglio certi dibattiti ancora attuali sulla nostra storia e la nostra identità.
Il libro tra l’altro si inserisce in una collana che ha appunto questo taglio, e che include anche un testo sulla storia recente del Sudtirolo, altro argomento che mescola storia e attualità.

Perché questo titolo?

<Welschtirol> è uno dei modi in cui veniva definito il territorio trentino a quei tempi. Questo termine ha origini antiche e aveva inizialmente una connotazione neutra, indicando il fatto che qui si parlava una lingua più vicina al latino, ossia un dialetto italiano, ma assunse poi, e ha ancora, una connotazione spregiativa.
Se c’è un fil rouge nel libro, è proprio quello delle divisioni e dei danni che ha causato il nazionalismo esasperato. La radice welsch-, e il termine Welschtirol che ne deriva, è appunto una delle vittime di questo scontro nazionalista.

Il libro ha avuto successo?

Le vendite sono davvero ottime, tanto che il libro è arrivato alla terza edizione solo grazie al passaparola. Il successo ha addirittura travalicato i confini provinciali e quelli nazionali, a dimostrazione che di una pubblicazione di questo tipo si sentiva davvero il bisogno.
Il libro ha avuto diverse recensioni positive, alcuni l’hanno addirittura tanto lodato che non sono mancate poi le reazioni di segno opposto, ma questo è normale e anzi fa piacere. Gran parte dell’editoria locale resta a prendere polvere sugli scaffali senza che nessuno ne parli mai, mentre questo testo conta già su 3000 copie vendute.

Dove si può acquistare il libro?

La casa editrice è Athesia, che ha un’ottima rete di distribuzione. Il testo si trova quindi in librerie e cartolibrerie, ma anche nei bookshop di castelli e musei, oltre che sul sito della casa editrice e di molti altri store on line, come Amazon, sia in versione ebook sia in versione cartacea.

Visualizza le offerte su Amazon seguendo questo link: Welschtirol: Il territorio trentino nell’impero asburgico 1815-1918

Chi è l’autrice:

Daiana Boller (Trento, 1981) vive a Vattaro dove lavora nella ditta di famiglia, nel settore della commercio internazionale di legname. Ha lavorato anche in ambito scolastico come assistente educatrice di alunni non- e ipo-vedenti, impegni cui affianca incarichi come storico e ricercatore.
Si è laureata in storia locale a Trento con una tesi sul principe vescovo Alessandro di Masovia (1423-1444) ed è laureanda in Storia della civiltà europea con una tesi monografica sullo stesso argomento.
Nel frattempo ha conseguito un master a distanza in Informatica per la storia medievale con indirizzo Editoria storica telematica. E’ stata referente tecnico per le manifestazioni legate al Centenario della Grande Guerra per la Comunità di Valle Alta Valsugana e Bersntol e per la Comunità di Valle Bassa Valsugana e Tesino.
A studio e lavoro ha sempre unito un’attiva presenza nelle associazioni e un appassionato lavoro di ricerca e divulgazione storica sul territorio, occupandosi di promozione culturale e politiche giovanili.
Dal 2009 tiene conferenze sul territorio provinciale e non sulla storia del territorio trentino dal Medioevo ad oggi.
Dal 2013 è membro volontario del comitato di redazione della Rete trentina della Storia.
Nel 2013 ha scritto un reportage in due puntate dedicato alla passione degli Asburgo per la caccia per la rivista specializzata “Weidmannsheil”.
Nel 2014 ha pubblicato per la casa editrice Athesia il libro “Welschtirol” (ISBN 978-88-8266-952-2), un testo che fornisce un quadro generale delle vicende storiche che interessarono l’impero austroungarico e in particolare il territorio trentino tra il 1815 e il 1918.
Ha collaborato con un saggio al testo “Parchi e giardini storici in Trentino: tra arte, natura e memoria“, edito nel 2016 dalla Soprintendenza per i beni culturali della Provincia di Trento

NB: Errata corrige. Accorciando un paragrafo per rientrare nelle dimensioni obbligate dell’edizione, nelle prime due edizioni del testo è rimasto un errore: Cesare Battisti non fu condannato all’impiccagione per diserzione, ma per alto tradimento.

Daiana Boller

Daiana Boller (Trento, 1981) vive a Vattaro, dove è collaboratrice nella ditta di famiglia, impegnata nel settore della commercializzazione internazionale di legname da lavoro e costruzione. Si è laureata in storia locale a Trento con una tesi sul principe vescovo Alessandro di Masovia (1423-1444) ed è laureanda in Storia della civiltà europea con una tesi monografica sullo stesso argomento.

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